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SISMA NELLE MARCHE: 70 SCOSSE AVVERTITE, NESSUN DANNO INFRASTRUTTURALE

SISMA NELLE MARCHE: 70 SCOSSE AVVERTITE, NESSUN DANNO INFRASTRUTTURALE

ROMA-ITALIA  Sono state circa 70 le scosse registrate il 9 novembre dall'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia al largo della costa marchigiano-pesarese, dopo che alle 7.07 la più forte, di magnitudo 5.7, ha svegliato bruscamente le famiglie marchigiane.

Al panico iniziale, che ha portato al Pronto soccorso dell'ospedale regionale di Ancona una decina gli accessi per persone rimaste ferite nei momenti di fibrillazione, agitazione e paura, sono seguiti controlli e rilevazioni per attestare il livello di sicurezza degli edifici, soprattutto quelli comunali e scolastici.

Alcune segnalazioni arrivate ai vigili del fuoco notificavano la presenza di crepe e fessure, mentre a Palazzo delle Marche ad Ancona si sono staccati alcuni frammenti di intonaco, ma al momento non sono stati rilevati danni strutturali. Per quanto riguarda le misure precauzionali prese, in numerose città delle Marche le lezioni sono state sospese. In particolare a Fano, Pesaro, Senigallia e Ancona sono state chiuse le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. Lo stesso vale per l'università.

E' ripresa dalle 11.50, invece, la normale circolazione dei treni, dopo che era stata sospesa in via precauzionale dalle ore 7.15 sulla linea Adriatica, tra Rimini e Varano, sulla Ancona-Roma, tra Falconara e Jesi, e sulla Rimini-Ravenna, tra Gatteo e Cesenatico, così da permettere ai tecnici di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) di verificare la tenuta dei binari. Tuttavia, se il pericolo tsunami è stato sventato, rimane alta l'attenzione per le prossime ore su un sisma che è stato avvertito in quasi tutta l'Italia centro-settentrionale.