Sab. 18. May 2024, Santa Fe - Argentina
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MATERNITA' SURROGATA E GENDER CONTRO DIGNITA' UMANA

MATERNITA' SURROGATA E GENDER CONTRO DIGNITA' UMANA

ROMA-ITALIA  Il dramma della povertà, la guerra, il travaglio dei migranti, la tratta delle persone, gli abusi sessuali, la violenza contro le donne, l'aborto, la maternità surrogata, l'eutanasia e il suicidio assistito, lo scarto dei diversamente abili, la teoria del gender, il cambio di sesso, la violenza digitale, "tutto ciò che offende la dignità umana, come le condizioni di vita subumana, le incarcerazioni arbitrarie, le deportazioni, la schiavitù, la prostituzione, il mercato delle donne e dei giovani, o ancora le ignominiose condizioni di lavoro, con le quali i lavoratori sono trattati come semplici strumenti di guadagno, e non come persone libere e responsabili", nonché il tema della pena di morte, che "viola la dignità inalienabile di ogni persona umana al di là di ogni circostanza".

Sono "alcune violazioni della dignità umana" evidenziate nella Dichiarazione del Dicastero per la Dottrina della Fede, “Dignitas infinita circa la dignità umana”, pubblicata l’8 aprile. La Chiesa, si legge nel documento, "prende posizione contro la pratica della maternità surrogata, attraverso la quale il bambino, immensamente degno, diventa un mero oggetto. A questo proposito, le parole di papa Francesco sono di una chiarezza unica: 'la via della pace esige il rispetto della vita, di ogni vita umana, a partire da quella del nascituro nel grembo della madre, che non può essere soppressa, né diventare oggetto di mercimonio. Al riguardo, ritengo deprecabile la pratica della cosiddetta maternità surrogata, che lede gravemente la dignità della donna e del figlio. Essa è fondata sullo sfruttamento di una situazione di necessità materiale della madre. Un bambino è sempre un dono e mai l’oggetto di un contratto. Auspico, pertanto, un impegno della Comunità internazionale per proibire a livello universale tale pratica'".

Forte la denuncia anche contro la teoria del Gender: "Va denunciato come contrario alla dignità umana il fatto che in alcuni luoghi non poche persone vengano incarcerate, torturate e perfino private del bene della vita unicamente per il proprio orientamento sessuale" ma, "nello stesso tempo, la Chiesa evidenzia le decise criticità presenti nella teoria del gender", ricordando le parole di papa Francesco: "La via della pace esige il rispetto dei diritti umani, secondo quella semplice ma chiara formulazione contenuta nella Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, di cui abbiamo da poco celebrato il 75° anniversario. Si tratta di principi razionalmente evidenti e comunemente accettati. Purtroppo, i tentativi compiuti negli ultimi decenni di introdurre nuovi diritti, non pienamente consistenti rispetto a quelli originalmente definiti e non sempre accettabili, hanno dato adito a colonizzazioni ideologiche, tra le quali ha un ruolo centrale la teoria del gender, che è pericolosissima perché cancella le differenze nella pretesa di rendere tutti uguali". Nel documento si affronta anche il tema della violenza contro le donne: "In questo orizzonte di violenza contro le donne, non si condannerà mai a sufficienza il fenomeno del femminicidio. Su questo fronte l’impegno dell’intera comunità internazionale deve essere compatto e concreto".