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INFODEMIA DA COVID: FAKE NEWS, PROPAGANDA E STAMPA

INFODEMIA DA COVID: FAKE NEWS, PROPAGANDA E STAMPA

ROMA-ITALIA  Fake news, censura, propaganda, complottismo, errori. Nell’emergenza coronavirus, e in quella che è stata ribattezzata ‘infodemia’, ovvero la circolazione di una quantità eccessiva di informazioni, talvolta non vagliate con accuratezza, che rendono difficile orientarsi su un determinato argomento per la difficoltà di individuare fonti affidabili, la stampa mostra i propri limiti, soprattutto in un settore come quello scientifico che richiede una specializzazione che in molti non possono avere.

Tra bufale vere e proprie (complottismi, catene incontrollate su Whatsapp) anticipazioni smentite o meno (le varie bozze dei decreti pubblicate in anticipo e con tutte le conseguenze del caso) e semplificazioni eccessive (vedi i titoli dei giorni scorso sul “virus che rimane nell’aria”, che è fuorviante aldilà delle indagini ancora in corso da parte dell’Organizzazione mondiale della Sanità), e un bombardamento di dati nazionali, regionali, locali, di previsioni su picchi di contagi e picchi di ricoveri, è arrivata la proposta del sottosegretario all’Editoria Andrea Martella di istituire una task force (ufficialmente ‘unità per il monitoraggio’) contro le fake news sul coronavirus: “Non si tratta di discutere le opinioni che sono sacre - ha spiegato – ma di tutelare i cittadini ed evitare che le fake news possano creare scompiglio”.