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8 ANNI FA LA STRAGE DEL BATACLAN, TRA LE VITTIME VALERIA SOLESIN

8 ANNI FA LA STRAGE DEL BATACLAN, TRA LE VITTIME VALERIA SOLESIN

PARIGI-FRANCE  Otto anni fa, la sera del 13 novembre 2015, Parigi e la Francia sprofondavano nel terrore: mentre tre terroristi si facevano esplodere alle porte dello Stade de France, e altri tre aprivano il fuoco su bar e ristoranti, un commando faceva irruzione nella sala al Bataclan, storica sala concerti della città: in totale persero la vita 131 persone e 413 rimasero ferite.

A giugno dello scorso anno, il tribunale di Parigi ha condannato all’ergastolo il belga di origine marocchina Salah Abdeslam, unico sopravvissuto del commando. Processo, intenso e straziante, raccontato dallo scrittore francese Emmanuel Carrère nel best seller “V13”. Nella capitale francese si sono tenute diverse commemorazioni, a Saint-Denis e nel resto della città. “Il 13 novembre resta inciso nei nostri ricordi in cui risuona l'eco di ogni vittima. Non lo dimenticheremo mai. Lotteremo sempre per i nostri ideali. Uniti” scrive su X il presidente francese Emmanuel Macron.

La premier francese Elisabeth Borne, che insieme alla sindaca di Parigi Anne Hidalgo si è recata al Bataclan per rendere omaggio alle vittime, ha invece commentato: “Il 13 novembre 2015 il terrorismo islamico ha colpito la Francia al cuore. Una giornata impressa nella nostra memoria, come i volti e i nomi di coloro che ci sono stati strappati dalla barbarie. Omaggio alle vittime, ai loro cari, ai sopravvissuti. Non dimenticare mai”. A ricordare l’anniversario anche la nostra ambasciata a Parigi, che rivolge un pensiero particolare a Valeria Solesin, ventottenne ricercatrice veneta uccisa al Bataclan.

Sull’account X della sede diplomatica si legge: “Ricordiamo e rendiamo omaggio a Parigi alle vittime dei vili attacchi terroristici del 13 novembre 2015. Tra loro Valeria Solesin. A 8 anni da quella tragica serata, il nostro cordoglio e pensiero va alle loro famiglie e ai sopravvissuti”. Dall’Italia, così interviene il presidente dei senatori di Italia Viva, Enrico Borghi: “Nel ricordare quel tragico evento e stringerci intorno a chi sopravvisse ed al dolore delle famiglie delle vittime ed a distanza da poco più di un mese da un altro evento che ha sconvolto Israele, la politica deve agire e non limitarsi alle frasi di circostanza: l’Europa e gli Stati nazionali si dotino prima possibile di maggiori strumenti specifici per prevenire e combattere i fenomeni terroristici. Rinnovo quindi il mio appello perché il disegno di legge a mia firma contro la radicalizzazione jihadista venga approvato il prima possibile”.