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CLIMA, PICHETTO: NON SIAMO NEGAZIONISTI MA SERVONO TEMPO E RISORSE

CLIMA, PICHETTO: NON SIAMO NEGAZIONISTI MA SERVONO TEMPO E RISORSE

ROMA-ITALIA  “Non ci sarà alcuna ‘perdita’ di risorse finanziarie da destinare agli interventi di dissesto idrogeologico, che continuano la loro piena attuazione, senza soluzione di continuità, all’interno dei programmi di finanziamento originari, in quanto ‘progetti in essere’, precedentemente finanziati con norme nazionali ed inseriti successivamente all'interno del PNRR".

Stimolato nel question time alla Camera, il 2 agosto anche il ministro dell'Ambiente Gilberto Pichetto Fratin entra nella diatriba dei quasi 16 miliardi di euro destinati al dissesto idrogeologico espunti dagli obiettivi definitivi per la terza rata di fondi europei per il Pnrr. Anzi, aggiunge il ministro, "proprio il permanere di tali progetti all’interno del Piano potrebbe comportarne la mancata realizzazione, considerate le regole restrittive dello stesso, con l’evidente rischio di stralcio di quote progettuali”.

Sempre alla Camera ma in audizione in commissione Ambiente, Pichetto aveva risposto alle accuse di "negazionismo climatico" e difeso con fermezza l'operato del Governo riguardo alla lotta contro i cambiamenti climatici, sottolineando che le azioni del Governo "sono state in linea con gli impegni assunti a livello internazionale, come dimostrato dalla partecipazione attiva dell'Italia alla COP di Sharm el-Sheikh, dove la Premier Giorgia Meloni ha ribadito l'impegno dell'Italia per il clima".

Il ministro ha anche evidenziato alcuni dei progressi realizzati dal Governo nella promozione delle energie rinnovabili e nella lotta contro i cambiamenti climatici, dal rilancio del settore delle rinnovabili, "la revisione del Piano Nazionale Integrato per l'Energia e il Clima (PNIEC) in modo più ambizioso e realistico, nonché l'elaborazione del Piano di Adattamento ai Cambiamenti Climatici". Tuttavia Pichetto ha anche fatto notare che il Governo è favorevole al conseguimento degli obiettivi ambientali, "ma non è disposto a subire direttive e regolamenti che penalizzino l'Italia senza giovare all'ambiente, soprattutto se ciò potrebbe danneggiare settori come l'agricoltura e la pesca".

Inoltre, ha sottolineato l'importanza di garantire risorse finanziarie adeguate per sostenere gli obiettivi e gli obblighi definiti dai nuovi regolamenti ambientali. Il ministro ha anche affrontato la proposta orientativa del regolamento Ue sulle emissioni di CO2 dei veicoli pesanti, evidenziando la necessità di attuare una decarbonizzazione efficace, "ma anche sostenibile dal punto di vista economico e sociale". Ha inoltre rilevato l'importanza di mantenere gli incentivi per i veicoli a basse emissioni (ZLEV) e l'utilità dei carburanti a basse emissioni di carbonio come tecnologia complementare all'elettrificazione e alle celle a combustibile. Un altro tema affrontato dal Ministro riguarda la nuova direttiva sulla qualità dell'aria, che propone di raggiungere obiettivi individuati dall'OMS con valori limite da rispettare entro il 2030. Pichetto ha sottolineato la complessità di alcune situazioni territoriali, come nel caso del bacino padano, e ha espresso preoccupazione riguardo alla tempistica proposta dalla Commissione, ritenendo necessario un periodo più ampio per il conseguimento degli obiettivi.