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IL COMMISSARIO BORRELLI: SUL CORONAVIRUS NON ABBASSARE LA GUARDIA

IL COMMISSARIO BORRELLI: SUL CORONAVIRUS NON ABBASSARE LA GUARDIA

ROMA-ITALIA  Secondo la Cina l'Italia ha preso misure precauzionali sin troppo stringenti, prima fra tutte la chiusura di tutti i voli da e per il Paese focolaio, eppure secondo il capo della Protezione civile e ora anche commissario straordinario per l'emergenza Coronavirus Angelo Borrelli "non bisogna abbassare la guardia. Anche per questo il nostro governo ha predisposto controlli in porti e aeroporti", anche per voli o crociere che non provengono dalla Cina.

A Wuhan e dintorni però rimangono ancora alcuni italiani, oltre a quelli che già sono stati evacuati con due voli. "La linea è sempre quella di far rientrare chi vuole rientrare - spiega Borrelli nella giornata del 10 febbraio a Circo Massimo, su Radio Capital - Si può fare in qualsiasi momento. E se non ci fossero voli se ne organizzerebbero di straordinari".

Per esempio c'è il caso del giovane che per ben due volte ha mancato il rimpatrio perché aveva la febbre, ma risultato negativo ai test. "Nelle prossime ore partirà un volo dell'aeronautica militare per andare a prendere Niccolò, il 17enne che è ancora a Wuhan, e portarlo a casa" annuncia Borrelli. Tutti gli italiani rientrati da Wuhan sono però attualmente in quarantena. "La quarantena è una misura decisa dalle famiglie ma soprattutto dai medici. Per me non si può mettere in quarantena chiunque venga dalla Cina. Lo facciamo, come fanno i cinesi, per chi viene dalla regione focolaio".