Mar. 06. Dic 2022, Santa Fe - Argentina
Calcio Serie A

JUVENTUS 2-0 HELLAS VERONA

JUVENTUS  2-0 HELLAS VERONA

TORINO-ITALIA  Dopo il mercato scoppiettante di gennaio, c'era un'ovvia e comprensibile curiosità di vedere all'opera la Juve e i suoi nuovi acquisti Vlahovic e Zakaria. Beh, i due si presentano con un gol a testa, uno per tempo, e firmano il 2-0 con cui i bianconeri superano un Verona tutt'altro che remissivo, ma sempre ottimamente contenuto. Era da Juve-Parma 4-1 del settembre 2011, prima gara ufficiale allo Stadium, dalle reti di Lichtsteiner e Vidal che non segnavano due debuttanti.

INIZIA L'ERA DV7

Gli occhi sono tutti per Vlahovic, che ci mette molto poco a ripagare l'interesse. Al primo pallone giocabile trova lo spazio per il tiro in un fazzoletto e scarica un violento diagonale sinistro intercettato da Montipò. Al secondo, fa esplodere l'Allianz. Sul rilancio di Szczesny gioca di sponda e, dopo un errato rinvio di Ceccherini, si fionda ad inseguire il suggerimento in verticale di Dybala: il pallone sembra lungo, ma con due falcate Dusan lo raggiunge e supera l'uscita di Montipò con un pallonetto delizioso. Non sono ancora passati 13 minuti ed è già iniziata l'era DV7.

CHE INTESA IL TRIDENTE

Gol a parte, e non è poco, uno degli aspetti più interessanti di inizio gara è la frequenza con cui Dybala e Morata cercano il nuovo compagno. Quando l'argentino, come spesso accade, arretra per impostare il passaggio per Vlahovic è quasi sempre la prima opzione e anche le accelerazioni dello spagnolo trovano nella fisicità del serbo un punto di riferimento per scaricare il pallone. Al 37' la combinazione tra i due potrebbe portare al raddoppio, ma il tocco di prima intenzione di Dusan termina a lato.

ZAK, RADDOPPIO

Il Verona inizia la ripresa con maggior convinzione e per un quarto d'ora tiene i bianconeri nella propria campo. Oltre a Vlahovic però, nella Juve c'è un'altra splendida novità: Zakaria che già nel primo tempo aveva mostrato una personalità notevole, facendosi trovare puntuale in copertura e propositivo in fase di attacco. E quando Morata parte palla al piede e arriva sulla tre quarti campo, eccolo proporsi sulla destra, ricevere in corsa e, una volta entrato in area, fulminare Montipò con un perfetto rasoterra. La Juve è galvanizzata e Dybala potrebbe subito piazzare il tris, ma il suo sinistro viene respinto di Montipò, che interviene anche su una saetta di Rabiot dal limite. Allegri cambia alla mezz'ora, inserendo Rugani e Cuadrado al posto di Chiellini e Dybala, quindi Zakaria e Morata escono tra gli applausi e vengono sostituiti da McKennie e Kean. Vlahovic, McKennie e Kean provano a colpire ancora dal limite, ma anche senza un punteggio più rotondo quanto si è visto è più che sufficiente per uscire dall'Allianz con un sorriso. E con una bella iniezione di fiducia per il resto della stagione.

JUVENTUS: Szczesny, Danilo (30' st Cuadrado), de Ligt, Chiellini (30' st Rugani), De Sciglio; Zakaria (38' st McKennie), Arthur, Rabiot; Dybala, Vlahovic, Morata (38' st Kean); Allenatore: Allegri.

VERONA: Montipò; Casale (39' st Sutalo), Gunter, Ceccherini (27' st Retsos); Depaoli, Ilic (39' st Praszelik), Veloso (1' st Bessa), Lazovic; Tameze, Barak (27' st Kalinic); Lasagna; Allenatore: Tudor.

Arbitro: Massimi. Reti: Vlahovic 13' pt, Zakaria 16' st.