Mar. 31. Ene 2023, Santa Fe - Argentina
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DANTESAT: LA DIVINA COMMEDIA IN UN SATELLITE NELLO SPAZIO

DANTESAT: LA DIVINA COMMEDIA IN UN SATELLITE NELLO SPAZIO

ROMA-ITALIA  Dante Alighieri e la Commedia voleranno a “riveder le stelle”, consegnate alla storia, non più solo del pianeta Terra, ma anche dell’intero universo: è stato presentato nei giorni scorsi il progetto che invierà nello spazio e custodirà all’interno di un satellite una nuova edizione della Divina Commedia.

Ospiti della Società Dante Alighieri, la casa editrice Scripta Maneant, lo Human space services e la società Nanoracks space outpost Europe annunciano l'inedito traguardo progettato in occasione del 700° anniversario della morte di Dante Alighieri: il DanteSat. "Sapevamo che ci sarebbero state molte edizioni della Divina Commedia in uscita per il 700° anniversario di Dante Alighieri e volevamo realizzare qualcosa di totalmente diverso e unico", ha affermato Giorgio Armaroli, CEO di Scripta Maneant, casa editrice con sede a Bologna che ha ideato questo progetto.

"Abbiamo tratto ispirazione per il DanteSat dal Canto 22 del Paradiso, quando Dante è tra la vastità delle sfere del cielo e dei pianeti, guarda la Terra ed è colto alla sprovvista dalla sua piccolezza". La nuova edizione della Divina Commedia è la pubblicazione di pregio della casa editrice bolognese dal particolare valore contenutistico e simbolico in quanto è l'ultima Divina Commedia commentata dal Prof. Emilio Pasquini che, congiuntamente a Giuseppe Ledda, professore dell’Università di Bologna e Giancarlo Benevolo, autore e responsabile dell’Archivio dei Musei d’arte antica di Bologna, promuove nuove intuizioni interpretative del percorso del Sommo Poeta, arricchito dalle 88 tavole grafiche presenti nel volume, rappresentanti il viaggio dantesco, realizzate dal pittore Federico Zuccari tra il 1586 e il 1588. Secondo Benevolo, l'interpretazione di Zuccari della Divina Commedia è “una delle più complesse ed è una delle più illustrative ed efficaci” soprattutto perché il pittore “riesce a realizzare il mondo ultraterreno in modo suggestivo”.