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Politica

AMBASCIATORE RUSSO: NEL 2020 NOSTRA MANO TESA, ORA LA MORDETE

AMBASCIATORE RUSSO: NEL 2020 NOSTRA MANO TESA, ORA LA MORDETE

ROMA-ITALIA  "Nel 2020 vi abbiamo teso la mano, ora qualcuno la morde". Sono nette le parole dell'ambasciatore russo a Roma Sergey Razov, che il 25 marzo si è recato al tribunale di piazzale Clodio per presentare un esposto per istigazione a
delinquere e apologia di reato contro la Stampa, per un articolo dal titolo "Guerra Ucraina-Russia: se uccidere Putin è l’unica via d’uscita".

Il rappresentante diplomatico di Mosca in Italia ha espresso preoccupazione sull'invio di armi all'Ucraina da parte del nostro Paese: "La cosa che ci preoccupa è che gli armamenti italiani saranno usati per uccidere cittadini russi" afferma Razov, aggiungendo che i "fucili vengono distribuiti non solo tra i militari, ma anche tra i cittadini e non si capisce come e quando saranno usati".

"Prima finisce, meglio è. Sono in corso le trattative con l’Ucraina e speriamo in un esito positivo" afferma l'ambasciatore, che in merito alle dichiarazioni sul nucleare di Putin sottolinea: "Non ho visto nessuna minaccia, soltanto una riflessione di scenari possibili in caso di minacce per la sicurezza nazionale russa".