Dom. 25. Feb 2024, Santa Fe - Argentina
Notas

SEGRE: FERMARE LA SPIRALE D’ODIO IN MEDIO ORIENTE, PIANGERE PER TUTTI I BAMBINI

SEGRE: FERMARE LA SPIRALE D’ODIO IN MEDIO ORIENTE, PIANGERE PER TUTTI I BAMBINI

ROMA-ITALIA  "In questo momento bisogna piangere per i bambini di ogni nazionalità, di ogni colore e credo, perché i bambini sono una cosa sacra e non vanno toccati per nessun motivo e sotto nessuna latitudine. Bisogna sentire la propria coscienza più che mai viva e importante".

Parole di Liliana Segre, che il 9 novembre ha incontrato a distanza (dalla sua casa milanese) la commissione straordinaria intolleranza, razzismo, antisemitismo, istigazione all'odio e alla violenza, di cui è presidente. Parole autorevoli come di consueto, dalla guerra in Medio Oriente ai fenomeni di antisemitismo sempre più frequenti in Europa e in Italia.

"La convocazione di questo incontro è conseguenza diretta delle vicende terribili che si sono consumate e si stanno consumando in Medio Oriente ormai da più di un mese: quello di cui sono molto convinta è che bisogna fermare la spirale di odio e liberare tutti gli ostaggi, ma anche proteggere i civili e porre fine a tutte le forme di violenza" sono le parole della testimone della Shoah. "In Europa e in Italia - aggiunge - si sono avute in questi giorni manifestazioni di antisemitismo che richiedono un'azione decisa delle istituzioni preposte e un impegno convergente di tutte le forze politiche. Per una commissione come la nostra quanto avviene sotto i nostri occhi non può che suscitare orrore e costernazione, ma dobbiamo anche programmare i nostri lavori avendo la precisa contezza che il mondo soffre e che chiama tutti noi alla conoscenza e alla responsabilità".

Nella ricorrenza della caduta del Muro di Berlino, la senatrice a vita sottolinea: "Con il 1989 pensavamo concluso il secolo dei totalitarismi, dell'odio razzista, della violenza genocida: questi trenta anni ed oltre ci hanno dimostrato che ci sbagliavamo, che l'odio razziale e antisemita, la violenza contro altre fedi e popolazioni continua a mietere vittime in quantità enormi, e per quello che riguarda bambine e bambini è addirittura insopportabile e intollerabile". "Quello che accade oggi in Europa e Medio Oriente - è la sua riflessione - non è solo il culmine di una lunga serie di lutti ma anche di problemi globali rimasti sempre irrisolti. Voglio però cercare di conservare il meglio delle aspettative suscitate dal secolo breve: voglio continuare a coltivare la speranza, la fiducia, dirò l'utopia: l'utopia di un mondo che ripudia la guerra e il terrorismo, che ripudia l'antisemitismo, l'islamofobia e ogni tipo di razzismo, ogni discriminazione, che contrasta l'odio dilagante nelle strade ma anche sui social e nell'universo online, con la cultura della pace, del confronto, del rispetto, della solidarietà". Segre, infine, mostra apprezzamento verso i membri della commissione "per lo spirito dimostrato e per alcune idee e prese di posizione che finora non erano state invocate, perché questo non è un momento per rimanere passivi di fronte a quello che succede: chi lascia fare agli altri con indifferenza è molto colpevole e in questo momento non si può essere colpevoli".