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INFLAZIONE RECORD IN ITALIA: IL DATO PIU’ ALTO DAL 1986

INFLAZIONE RECORD IN ITALIA: IL DATO PIU’ ALTO DAL 1986

ROMA-ITALIA  Un salto in alto dei prezzi di tale portata non si registrava da ben 36 anni: a giugno, infatti, l’inflazione accelera di nuovo salendo su base annua a un livello (+8%) che non si registrava da gennaio 1986 (quando fu pari a +8,2%).

È il quadro delineato dall’Istat, che il 1° luglio ha diffuso le stime preliminari sull’aumento dei prezzi al consumo, evidenziando che “le tensioni inflazionistiche continuano a propagarsi dai beni energetici agli altri comparti merceologici, nell’ambito sia dei beni sia dei servizi”.

Pertanto, i prezzi al consumo al netto degli energetici e degli alimentari freschi (+3,8%) e al netto dei soli beni energetici (+4,2%) registrano aumenti che non si vedevano rispettivamente da agosto 1996 e da giugno 1996. Al contempo, rileva sempre l’Istat, l’accelerazione dei prezzi degli alimentari, lavorati e non, spingono ancora più in alto la crescita di quelli del cosiddetto “carrello della spesa” (+8,3%, mai così alta da gennaio 1986, quando fu +8,6%).

L’Ufficio studi Confcommercio, nel commentare i dati, parla di un “ulteriore salto indietro nel tempo”, mettendo in luce che, “come paventato da tempo, le pressioni inizialmente concentrate nell’energetico si sono ormai diffuse ad altri settori, in primis i trasporti e l’alimentare". Secondo Confesercenti "la corsa dei prezzi e le aspettative inflazionistiche rischiano di pesare come un macigno sui consumi delle famiglie e sulla crescita”.