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MIGRANTI: MUORE UN NEONATO NEL MEDITERRANEO. SCONTRO TRA L’EUROPA E L’ITALIA

MIGRANTI: MUORE UN NEONATO NEL MEDITERRANEO. SCONTRO TRA L’EUROPA E L’ITALIA

ROMA-ITALIA  Tragedia nel Mediterraneo: il cadavere di un neonato di 20 giorni, originario della Costa d'Avorio, è stato trovato su un barchino carico di migranti, soccorso al largo di Lampedusa. Il piccolo è morto per problemi respiratori. Intanto, mentre le navi delle Ong Gea Barents e Hamanity 1 sono salpate dal porto di Catania dopo che sono sbarcare tutti i migranti a bordo, la nave Ocean Viking (per giorni al largo delle coste siciliane) si dirige verso le coste della Francia, che ha aperto all'accoglienza.

Ma intanto sono giorni di polemiche tra Ue e Italia. Dovere morale e legale di salvare le persone in mare. È questo il messaggio che Bruxelles fa arrivare all’Italia dopo le recenti questioni riguardanti gli sbarchi nel porto di Catania. Nell’occhio del ciclone, poi, il cosiddetto “sbarco selettivo”: sì donne e bambini, no uomini. Dal fronte governativo, sono nette le parole dei due vicepremier Matteo Salvini e Antonio Tajani. Il leader del Carroccio e ministro delle Infrastrutture ha affermato: “Questi sono viaggi organizzati. Chi è a bordo di quelle navi paga circa 3mila dollari, che diventano armi e droga per i trafficanti. Sono viaggi organizzati sempre più pericolosi. Bisogna stroncare il traffico non solo di esseri umani, che è già grandissimo, ma anche di armi e droga legato proprio a questa tratta”.

A fargli da sponda, il ministro degli Esteri forzista: “Dobbiamo essere molto fermi con le Ong perché c’è una strategia dietro il loro agire. Bisogna salvare vite umane ma allo stesso tempo bloccare i flussi migratori all’origine. E accogliere anche i flussi migratori regolari con persone che vogliono venire a lavorare da noi o chi fugge dalla guerra, dalla carestia, dalle persecuzioni”. Sul tema è anche intervenuto il parlamentare Aboubakar Soumahoro, che in un tweet ha scritto: “L’Europa sia solidale con l’Italia, perché chi sbarca qui sbarca in Europa. L’impreparazione del governo Meloni su immigrazione e asilo toglie credibilità all’Italia e irrigidisce i partners UE con rischio isolamento. A giorni sarò a Bruxelles per questa causa”.