Dom. 17. Nov 2019, Santa Fe - Argentina
Calcio Serie A

RONALDO ALL’ULTIMO RESPIRO

RONALDO ALL’ULTIMO RESPIRO

Agónica victoria Juventina...

TORINO-ITALIA  (PrensaMare)  Una partita spigolosa, complicata, con un finale da cardiopalma. Questa è Juventus-Genoa, risolta da un rigore finale di Ronaldo dopo che i bianconeri avevano costruito e mancato una marea di occasioni, e si erano appena visti annullare dal VAR un gol proprio di CR7. Dopo il vantaggio di Bonucci, il pareggio quasi immediato di Kouamé nel primo tempo e l'espulsione di Cassata in avvio di ripresa, sembra che la Juve potesse passare in qualsiasi momento. E invece, minuto dopo minuto, tiro dopo tiro, la porta del Genoa si face sempre più piccola e dopo il rosso a Rabiot nel finale poi, diventa davvero difficile crederci. Proprio quando le speranze erano ridotte al lumicino, la zampata di Ronaldo premia gli sforzi dei bianconeri e li riporta in vetta alla classifica.

La Juve, in campo con la divisa griffata adidas e Palace, prende subito possesso della metà campo ospite, ma trovare lo spazio per arrivare dalle parti di Radu non è scontato e i triangoli cercati al limite dell'area vengono interrotti dalla difesa rossoblu. La prima conclusione arriva al quarto d'ora ed è un gioiello di Dybala, che controlla di petto ai sedici metri e spara un sinistro al volo che Radu vola ad alzare sopra la traversa. Dopo la fiammata della Joya la partita si trascina stancamente fino alla mezz'ora, perché il Genoa si difende con ordine e i bianconeri non alzano in ritmo. Poi, di colpo, fioccano le occasioni, con il rasoterra di Ronaldo a fil di palo e con il diagonale lasciato partire da Dybala dopo una deliziosa serpentina, ma in entrambi i casi Radu interviene.

Il terzo tentativo è quello buono: Bonucci decolla per deviare il traversone dalla bandierina di Bentancur e anticipa l'uscita del portiere genoano, schiacciando in rete. Come già accaduto contro il Bologna però, la Juve si rilassa un po' troppo dopo il vantaggio e il Genoa, sonnacchioso fino a quel momento, ne approfitta. Aguelo pesca Kouamé, lasciato liberissimo al limite dell'area e l'ivoriano controlla e colpisce in maniera perlomeno bizzarra: il pallone carambola dal destro al sinistro e si impenna in un pallonetto beffardo che inganna Buffon, preso in contro tempo senza poter intervenire.

In avvio di ripresa Cassata, già ammonito nel primo tempo per un duro intervento su Dybala, trattiene in maniera plateale l'argentino a metà campo, meritando il secondo giallo e lasciando i compagni in dieci. I rossoblu potrebbero andare in difficoltà e invece reagiscono con carattere, alzando il livello di agonismo dell'incontro. La gara si fa confusa, la manovra dei bianconeri stenta, e Sarri interviene richiamando Khedira e Matuidi per Rabiot e Ramsey.

In poco tempo la Juve torna padrona del gioco. Dybala combina con Bentancur e piazza il sinistro, bloccato a terra; Rabiot parte in slalom e scarica un tiro cross velenoso, che attraversa tutto lo specchio della porta senza trovare deviazioni; Bernardeschi ci prova due volte, Ronaldo stacca di testa altrettante, ma o Radu è pronto, o la mira è imprecisa.

Con l'ultimo cambio Sarri sostituisce Bernardeschi con Douglas Costa, che sfiora subito l'incrocio, ma poco dopo anche i bianconeri rimangono in dieci, quando Rabiot viene espulso per doppia ammonizione. In pieno recupero Ronaldo infila il traversone di Cuadrado, ma il VAR annulla per fuorigioco. La delusione di CR7 dura poco però: il portoghese subito dopo riceve in area e salta Sanabria che lo atterra. È rigore. E urlare “SIUUU” al 51' è ancora più bello.

JUVENTUS: Buffon; Cuadrado, Bonucci, Rugani, Alex Sandro; Khedira (16' st Rabiot), Bentancur, Matuidi (16' st Ramsey); Bernardeschi (34' st Douglas Costa); Dybala, Ronaldo. Allenatore: Sarri. GENOA: Radu; Ghiglione, Romero, Zapata, Ankersen; Schone, Cassata, Agudelo (39' st Radovanovic); Kouamé (36' st Sanabria), Pandev (23' st Gumus),  Pinamonti. Allenatore: Motta.
Arbitro: Giua. Reti: Bonucci 36' pt, 40' pt Kouamé, Ronadlo rig. 51' st. Espulsi: 6' st Cassata, 42' st Rabiot.