Lun. 10. Dic 2018, Santa Fe - Argentina
Economía

CONTRATTO DA 240 MILIONI DI DOLLARI IN KAZAKHSTAN

CONTRATTO DA 240 MILIONI DI DOLLARI IN KAZAKHSTAN

Firma italiana se adjudicó obra en Kazajistán...

AKSAI-KAZAKHSTAN  Sicim, azienda leader mondiale della progettazione, approvvigionamento e costruzione nel settore Oil&Gas, si è aggiudicata il contratto denominato KPC Gas Debottlenecking (KGDBN) in una zona del Kazakhstan, vicino alla città di Aksai, in prossimità del confine con la Russia, nota per le estreme condizioni climatiche.

“In questa zona, che Sicim conosce bene perché vi ha operato nei primi anni 2000, c’è l’impianto di Karachaganak, tra i maggiori in Kazakhstan per la produzione di condensati e gas naturale – si legge in una nota -. La produzione del campo risale al periodo sovietico e solo dopo la dissoluzione di quella che era la USSR, l’Agip (adesso ENI), in qualità di capofila di un consorzio di imprese occidentali, ne ha riattivato lo sfruttamento.

Recentemente il KPO (il consorzio tra ENI al 29,25%, British Gas al 29,25%, Chevron al 18%, Lukoil al 13,5% e l’azienda di stato KazMunayGas al 10%) ha annunciato un investimento di circa 20 miliardi di dollari per apportare una serie di modifiche all’impianto a cominciare dal prolungamento. Gli ultimi interventi risalgono a 18 anni fa, eseguiti a cavallo del Duemila”.

“L’obiettivo –continua la nota- è di incrementare la produzione di condensato, che viene esportato attraverso la Russia con l’oleodotto CPC fino al Mar Nero a Novorossisk, e del gas che viene inserito nella rotta dei gasdotti russi a Orenburg. Il fatto che Sicim abbia già operato su quel territorio e la capacità di operare con soluzioni tecnologicamente all’avanguardia, di garantire il meglio anche in situazione climatiche impossibili, le ha garantito la commessa che ha un valore di circa 240 milioni di dollari".