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MOSTRE: A VICENZA IL “FUTURO” VISTO DALL’ARTE

MOSTRE: A VICENZA IL “FUTURO” VISTO DALL’ARTE

VICENZA-ITALIA  Fino al 7 febbraio alle Gallerie d’Italia a Palazzo Leoni Montanari, sede museale di Intesa Sanpaolo a Vicenza, apre la mostra “Futuro. Arte e società dagli anni Sessanta a domani”, a cura di Luca Beatrice e Walter Guadagnini.

L’esposizione presenta oltre 90 opere di artisti italiani e internazionali come Boccioni, Fontana, Christo, Boetti, Rotella, Warhol, Lichtenstein, Rauschenberg, Schifano, Hirst, provenienti da importanti collezioni private e dalla collezione Intesa Sanpaolo.

La mostra apre una riflessione di straordinaria attualità sul concetto di "futuro" attraverso le visioni dell’arte, dagli anni '60 - decennio del boom economico, della crescita demografica, dell’ottimismo e del consumismo che nell’arte si traducono nell’era pop e nell’esplosione dei fenomeni giovanili -, fino a una società che si è trovata a vivere contemporaneamente il cambio di un secolo e di un millennio, attesi con grandi aspettative e alcune paure.

L’esposizione prende avvio con un prologo dedicato al Futurismo, la prima avanguardia europea che dal suo nome rivela la volontà di essere motore di cambiamento, con opere in mostra di Boccioni, Depero, Marussig, Zanini e con due parole chiave, ‘spazio’ e ‘tempo’: il primo visto con gli occhi di Fontana, Munari, Klein; il secondo con l’ironia di Baj e le intuizioni di artisti quali Boetti, Cattelan, Mari, Paolini, Turcato.