Vie. 14. Ago 2020, Santa Fe - Argentina
Calcio Serie A

JUVENTUS: NOVE DI FILA…

JUVENTUS: NOVE DI FILA…

TORINO-ITALIA  (PrensaMare)  Campioni d'Italia, nove volte di fila. Qualcosa di inimmaginabile, probabilmente di irripetibile, ma la Juve, ormai è noto, ama ridefinire sé stessa e i suoi limiti stagione dopo stagione. L'ha fatto ancora, andando a prendersi l'ennesimo titolo di questi anni incredibili contro la Sampdoria, in una calda notte di fine luglio, in uno stadio deserto, in cui a fine partita si sentono solo le grida di gioia dei giocatori. E anche per questo, il nuovo trionfo è già storia.

Prima della partita lo scudetto è forse già blindato dalla logica, ma non dalla matematica. Per il timbro definitivo servono tre punti e non sono scontati, nonostante un avversario già salvo. Le ultime giornate hanno raccontato un calcio diverso, in cui niente è certo e nemmeno pronosticabile e la Juve lo ha imparato a sue spese. La gara di oggi non fa eccezione, perché i doriani sono ordinati, tecnici e rapidi e arrivano per primi alla conclusione con Ramirez, che di testa spedisce tra le braccia di Szczesny il cross di Augello. Come spesso accade, quando la Juve attacca la densità che si crea nella metà campo avversaria chiude ogni spazio e per quanto la manovra sia paziente e ragionata, la difesa della squadra di Ranieri respinge ogni tentativo.

Come se non bastassero le difficoltà della gara in dieci minuti Sarri perde due uomini. Poco prima della mezz'ora, dopo uno scontro aereo con Ramirez, Danilo è costretto a uscire e al suo posto entra Bernardeschi con Cuadrado che, inizialmente schierato in avanti, torna al ruolo ormai abituale di terzino. Al 40' si ferma anche Dybala, costretto a lasciare il posto a Higuain. La Samp intanto è fa venire i brividi a Szczesny con Quagliarella, che arriva per due volte al tiro, trovando sempre il portiere bianconero piazzato.

La Juve non si scompone, continua a macinare gioco e, dopo la sponda di Ronaldo, Bernardeschi dai sedici metri spara una sventola centrale e Audero riesce a respingere. Rabiot è tra i più attivi e guadagna due calci di punizione dal limite nei minuti di recupero: il primo viene calciato alto da Bernardeschi, ma il secondo è sfruttato perfettamente da Pjanic. Il bosniaco finta il cross alto e appoggia rasoterra per Ronaldo, colpevolmente libero appena dentro l'area di rigore. Da quella posizione, con il tempo di prendere la mira, CR7 è una sentenza e infatti piazza il pallone nell'angolino e manda la Juve al riposo sopra di un gol.

Rientrata in campo, la Samp cambia atteggiamento, gioca più aperta ed è subito pericolosa con Leris, che mette a lato di un soffio il traversone di Jankto, con la punizione di Ramirez, che costringe Szczesny alla deviazione in angolo, e con Tonelli, che sfiora il palo di testa. La Juve fa sfogare i doriani, e ora può approfittare degli spazi che ora inevitabilmente concedonoPrima Rabiot ruba un pallone a metà campo e conduce un contropiede concluso dal destro di Ronaldo, respinto da Audero. Poi tocca ad Higuain ripartire in velocità e appoggiare ancora a CR7. Il tiro del portoghese trova ancora pronto Audero, ma questa volta la respinta è centrale e sul pallone si avventa Bernardeschi che infila il raddoppio nella porta sguarnita.

A questo punto allo scudetto mancano poco più di 20 minuti, ma non si può abbassare la guardia, anche perché la Samp sfiora subito il gol con l'incornata di Quagliarella che colpisce solo al centro dell'area e trova un prodigioso riflesso di Szczesny. Alla mezz'ora gli ospiti rimangono in dieci perché Thorsby, già ammonito nel primo tempo, interviene in maniera scomposta su Pjanic e rimedia il secondo giallo.

Sarri manda in campo Rugani e Bentancur al posto di de Ligt e Pjanic per gli ultimi dieci minuti. La Juve ora, forte del doppio vantaggio e della superiorità numerica può gestire la gara e avrebbe anche l'occasione per chiuderla definitivamente se Higuain non mettesse a lato da ottima posizione l'assist di Ronaldo, o se, a due giri di orologio dal 90', il rigore di Ronaldo, concesso per il fallo di Depaoli su Alex Sandro, non si stampasse in pieno sulla traversa, o ancora, se il destro di Bonucci a botta sicura non venisse salvato sulla linea. Poco importa, ora non c'è da festeggiare un gol: c'è da sgolarsi per lo scudetto.

JUVENTUS: Szczesny; Danilo (29' st Bernardeschi), de Ligt (33' st Rugani), Bonucci, Alex Sandro; Rabiot, Pjanic (33' st Bentancur), Matuidi; Cuadrado, Dybala (40' st Higuain), Ronaldo. Allenatore: Sarri. SAMPDORIA: Audero; Tonelli, Chabot (22' st Leris), Yoshida; Depaoli, Linetty, Jankto (28' st Gabbiadini), Thorsby, Augello; Ramirez (46' st Maroni), Quagliarella. Allenatore: Ranieri.

Aribitro: Fourneau. Reti: Ronaldo 51' pt, Bernardeschi 22' st. Espulsi: 32' st Thorsby.