Dom. 05. Abr 2020, Santa Fe - Argentina
Eco-Ambiente

EMERGENZA AMBIENTE, LE FORESTE PLUVIALI ASSORBONO MENO ANIDRIDE CARBONICA

EMERGENZA AMBIENTE, LE FORESTE PLUVIALI ASSORBONO MENO ANIDRIDE CARBONICA

FIRENZE-ITALIA  I ricercatori di un centinaio di istituzioni nel mondo lanciano l’allarme: le foreste pluviali dell’America latina e dell’Africa, polmoni verdi del nostro pianeta, sono in affanno. Assorbono minor quantità di anidride carbonica (CO2) presente nell’atmosfera - circa 1/3 di meno rispetto agli anni ’90 - e per questo non riescono più a rallentare i cambiamenti climatici.

La ricerca internazionale, che ha meritato la copertina di Nature, vede la partecipazione, per l’Italia, dell’Università di Firenze e del MUSE-Museo delle Scienze di Trento. E’ guidata dall’Università di Leeds e ha analizzato i dati di accrescimento e mortalità di 300.000 alberi, da 565 aree di foresta pluviale in Africa e Amazzonia, tracciati nel complesso per oltre 30 anni e raccolti da una rete imponente di ricercatori.

“Gli alberi delle foreste del globo, come noto, tramite la fotosintesi stoccano l’anidride carbonica rimuovendola dall’atmosfera e immagazzinandola nella loro biomassa – spiega Francesco Rovero, ricercatore del Dipartimento di Biologia dell’Università di Firenze e collaboratore di ricerca del MUSE di Trento -.

Per questo le rilevazioni che abbiamo ottenuto misurando gli alberi in moltissime aree forniscono dati importanti che, elaborati attraverso modelli, documentano una progressiva perdita di CO2 immagazzinata dalle foreste pluviali, con un calo, dagli anni ’90 alla decade 2010-2020, di circa un terzo. In dettaglio – specifica Rovero, che ha contribuito con i dati di un programma di ricerca e monitoraggio della biodiversità in Tanzania, da lui coordinato - le foreste pluviali intatte rimuovevano il 17% delle emissioni di anidride carbonica prodotte dall’uomo, quota ridotta al 6% negli ultimi dieci anni, con un calo stimato del 33%”. La minore capacità di assorbire carbonio è dovuta a un progressivo rallentamento della crescita e a un aumento della mortalità degli alberi.