Mar. 16. Jul 2019, Santa Fe - Argentina
Europa

ITALIA MAGLIA NERA SULLA DISPERSIONE SCOLASTICA

ITALIA MAGLIA NERA SULLA DISPERSIONE SCOLASTICA

La política educativa italiana continúa excluyendo estudiantes...

ROMA-ITALIA  Tornano sui banchi di scuola, dopo i tre mesi canonici di sospensione delle lezioni, più di 8 milioni e mezzo di alunni, il 90 per cento dei quali in scuole statali. L’Italia si vanta di avere la scuola più inclusiva d’Europa, ma negli ultimi venti anni abbiamo escluso tre milioni e mezzo di studenti su undici.

Se li mettessimo uno dietro l’altro, la fila attraverserebbe tutto il Paese, da Domodossola a Canicattì. Un triste primato, che ci mette nella lista nera in Europa e nel mondo. Nel mondo Giappone, Norvegia e Corea hanno un tasso di dispersione a 18 anni pari allo zero. Thailandia, Russia, Taipei, Kazakistan viaggiano sotto il 5 per cento. Canada, Australia, Israele, Giordania e Singapore sotto il dieci per cento.

Tuttoscuola, in un approfondito studio intitolato “La scuola colabrodo”, ha calcolato che - dei 590.000 adolescenti che in questi giorni iniziano le scuole superiori - almeno 130.000 non arriveranno al diploma. Vivono nel profondo sud, ma anche nelle aree più industrializzate del Nord. E, interrotta la scuola, meno di uno su tre troverà lavoro, con i costi sociali che ne deriveranno. I numeri cumulati sono impressionanti.

Dal 1995 al 2013-14, in cui è iniziato il ciclo scolastico che si è concluso quest’anno, e quindi negli ultimi 19 cicli scolastici delle superiori, 3 milioni e mezzo di ragazzi italiani iscritti alle scuole superiori statali non hanno completato il corso di studi. Rappresentano il 30,6% degli oltre 11 milioni di studenti (11.430.218) che si erano iscritti in questo arco di tempo alle scuole superiori statali.