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Economía

MORTO CESARE ROMITI, PER DUE DECENNI UOMO FIAT

MORTO CESARE ROMITI, PER DUE DECENNI UOMO FIAT

ROMA-ITALIA  Il 18 agosto è morto a 97 anni Cesare Romiti. Romano, dirigente d’azienda, imprenditore ed editore, per 24 anni è stato uomo Fiat. In quegli anni ha vissuto il periodo più difficile dell’azienda con la crisi petrolifera e l’ingresso dell’azionariato libico. Nel 1980 diventa ad della casa torinese.

La sua gestione, passata attraverso le crisi sociali e il terrorismo, ha visto ritornare la Fiat agli utili con la riconversione degli stabilimenti storici di Mirafiori e la chiusura del Lingotto. Compra il Corriere della Sera, la Rizzoli, l’Alfa Romeo e le Assicurazioni Toro.

Poi la crisi del Golfo persico porta la Fiat a perdere le posizioni di mercato acquisite con la produzione di alcuni modelli vincenti, come la Uno e il suo motore Fire, l’Y10, la Lancia Thema e la Croma. Dal 1996, con l’uscita di Gianni Agnelli dal ruolo di presidente, Romiti diventa il secondo “timoniere” non appartenente alla famiglia torinese.

Nel giugno 1998 lascia definitivamente il gruppo. Con la ricca liquidazione ricevuta guida Gemina, l’holding che nella sua cassaforte detiene quote di Impregilo, Rcs e Aeroporti di Roma. Nel 2007 La sua estromissione da Gemina insieme ai figli Maurizio e Piergiorgio. Romiti ha costituito nel 2003 la Fondazione Italia-Cina, che presiede dal 2004; la Fondazione raduna decine di personalità imprenditoriali e aziende interessate al mercato cinese.