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CORONAVIRUS, AL VIA LE VACCINAZIONI CON ASTRAZENECA

CORONAVIRUS, AL VIA LE VACCINAZIONI CON ASTRAZENECA

ROMA-ITALIA  “In tutte le Regioni italiane arrivano le prime dosi del vaccino Astrazeneca. Saranno somministrate alla popolazione tra i 18 e i 55 anni. Potremo iniziare a proteggere chi lavora nelle scuole, nelle università, le forze dell'ordine e le altre categorie esposte. Questo ci consentirà di accelerare la campagna di vaccinazione ed essere più forti nella lotta contro il Covid-19”. L’annuncio arriva il 9 febbraio dal ministro della salute Roberto Speranza.

Il vaccino Astrazeneca “E’ efficace e sicuro. La dimostrazione è che l’Oms ha detto che può essere usato su tutti. Noi abbiamo messo il limite dei 55 anni, ma è un vaccino esattamente sovrapponibile agli altri, con l’unica differenza che la seconda dose è raccomandata farla 12 settimane dopo la prima” spiega il viceministro della Salute Pierpaolo Sileri a Radio Cusano Campus. “L’unico neo che sembrerebbe essere oggi presente è che questo vaccino sembrerebbe meno efficace per la variante sudafricana, ma ancora non è certo che sia così e al momento in Italia non abbiamo questa variante. Attenzione a non creare quell’onda di insicurezza immotivata su uno dei vaccini” ha aggiunto.

“Probabilmente febbraio e marzo saranno mesi ancora un po' tribolati dal punto di vista della quantità di dosi. Sono invece abbastanza ottimista da aprile in poi. Perché tutte le aziende si stanno attrezzando per incrementare la produzione. Nella distribuzione europea l'Italia ha avuto un aumento della percentuale di vaccini attribuiti e se arrivasse anche Johnson and Johnson avremmo 27 milioni di dosi in più”, “un'altra arma nella lotta contro il virus, molto efficace, perché di fatto con una sola dose protegge, è molto facilmente conservabile” ha sottolineato invece, Walter Ricciardi, consulente del ministro della Salute. “Spero che il nuovo governo – ha continuato - si impegni nel coordinare questo piano, garantito in tutta Italia con una leale collaborazione tra Stato e Regioni, però con un impegno sostanzialmente 24 ore su 24 da parte dello Stato”.

E a proposito di Regioni, non è mancato il commento del presidente dell’Emilia Romagna e della Conferenza delle Regioni Stefano Bonaccini che  dopo l’incontro con i ministri Speranza e Boccia e il commissario Arcuri ha sottolineato: "Abbiamo sollecitato il Governo a una verifica su tutti i vaccini presenti sul mercato" e "si procederà a un accordo quadro con i medici di medicina generale per coinvolgerli in questa campagna vaccinale al fine di raggiungere una gran parte della popolazione e in particolare i malati cronici o con specifiche patologie". "Non c'è tempo da perdere, le Regioni sono pronte a offrire la massima collaborazione perché la campagna vaccinale ritorni ai ritmi delle prime settimane e anzi venga velocizzata".