Vie. 14. Ago 2020, Santa Fe - Argentina
Calcio Serie A

CI PENSA RONALDO

CI PENSA RONALDO

TORINO-ITALIA  La Juve torna a vincere, nella serata più importante. Contro la Lazio, la più autorevole avversaria almeno fino allo stop del campionato, i bianconeri giocano con autorevolezza e lucidità, colpiscono due volte con Ronaldo, soffrono nel finale, ma resistono e compiono un ulteriore passo, questo forse decisivo, verso il nono scudetto consecutivo.

Sarri aveva forse immaginato un'altra partita almeno all'inizio, ma i suoi piani cambiano subito perché Higuain, titolare designato, si ferma nel riscaldamento e allora è Dybala a partire al centro dell'attacco, con Douglas Costa e Ronaldo ai lati. Il caldo e il rispetto dell'avversario limitano la rapidità del gioco a inizio gara. Si arriva comunque anche in avvio al tiro, con Caceido da un lato e Douglas Costa e Ronaldo dall'altro, ma non si può parlare di occasioni da rete almeno fino al 10', quando de Ligt offre una sponda deliziosa ad Alex Sandro e il brasiliano incorna sul legno esterno. La Lazio ha pazienza, non forza le giocate e cerca di sfruttare il poco che la Juve concede, arrivando al tiro dal limite con Cataldi che, complice una deviazione, sfiora il palo. La gara è più tattica che brillante e per quanto la Juve stazioni regolarmente nella metà campo avversaria, fatica a trovare lo spazio per il tiro. Ci riesce meglio quando può ripartire in velocità con Rabiot, che dopo una fuga di quaranta metri costringe Strakosha a togliere il pallone dall'incrocio. La gara rimane equilibrata e la Lazio pareggia il conto dei pali nel finale di tempo, quando Immobile riceve al lite dell'are a spara una saetta rasoterra che centra in pieno il montante.

La Juve spinge con più convinzione fin dal rientro in campo. Si riparte con la serpentina di Dybala in area, l'intervento di Strakosha che smorza la conclusione e il recupero di Lazzari sulla linea dopo il tocco da terra di Ronaldo. Subito dopo l'atteggiamento dei bianconeri viene premiato, quando Ronaldo calcia dal limite e Bastos tocca con il braccio proprio sulla linea dell'area. CR7 infila il rigore nell'angolino, ma non si accontenta: tre minuti dopo, quando Dybala ruba palla nel cerchio di centrocampo a Luiz Felipe e parte verso l'area, il portoghese segue l'azione e quando viene servito dalla Joya, deve solo appoggiare in rete il suo trentesimo gol in altrettante partite.

Sul 2-0 Sarri richiama Ramsey e Douglas Costa e manda in campo Matuidi e Danilo, spostando Cuadrado in avanti. La Juve non abbassa la guardia, anzi, continua a spingere. Dybala e Ronaldo sono incontenibili: per due volte uno crossa e l'altro incorna, prima tra le braccia di Strakosha, poi sulla traversa, quindi la Joya regala un altro pezzo di bravura, quando controlla in area lo spiovente di Bonucci e libera il sinistro, intercettato dal portiere ospite. La Lazio sfodera l'orgoglio e dopo la fiondata di André Anderson da fuori area, accorcia le distanze quando Immobile prende il tempo a Bonucci che lo atterra in area e trasforma lui stesso il rigore concesso da Orsato. Nel finale c'è da soffrire, perché gli uomini di Inzaghi si buttano in avanti a testa bassa, sfiorano il pareggio con la punizione di Milinkovic-Savic messa in angolo da Szczesny e tengono in apprensione la difesa fino al termine dei cinque minuti di recupero. La Juve però stringe i denti, resiste e quando arriva il fischio finale si ritrova a otto punti dall'Inter e a nove dall'Atalanta a quattro giornate dal termine.

JUVENTUS: Szczesny: Cuadrado, De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey (12' st Matuidi), Bentancur, Rabiot; Douglas Costa (12' st Danilo), Dybala (44' st Rugani), Ronaldo. Allenatore: Sarri. LAZIO: Strakosha; Bastos, Luiz Felipe (44' st Falbo), Acerbi; Lazzari (44' st Moro), Milinkovic-Savic, Cataldi (29' st A. Anderson), Parolo, D. Anderson (21' st Vavro); Caicedo (21' st Adekanye), Immobile. Allenatore: S. Inzaghi.

Arbitro: Orsato. Reti: Ronaldo rig. 6' st e 9' st, Immobile rig. 37' st.