Sab. 14. Dic 2019, Santa Fe - Argentina
Per il paese

L’ALBERO DI MORE, PAOLO SOFIA CANTA L’EMIGRAZIONE CALABRESE

L’ALBERO DI MORE, PAOLO SOFIA CANTA L’EMIGRAZIONE CALABRESE

Un disco para los emigrantes...

ROMA-ITALIA  La disperazione e la passione di un Sud che vuole combattere per una vita migliore. La rivoluzione che ha i colori vividi dell’albero di more, l'immigrazione, la fatica che spezza la schiena; la poesia, il ritmo che si rincorre, l'incastro dei suoni di strumenti provenienti da ogni parte d'Italia e del mondo.

Tutto questo è “L’albero di more” (pubblicato da CalabriaSona), il nuovo album da solista di Paolo Sofia, cantautore calabrese, nonché frontman e anima creativa dei "QuartAumentata".

Il disco, che è ispirato al romanzo “La maligredi” di Gioacchino Criaco (edizioni Feltrinelli), è disponibile negli store digitali e anche in distribuzione fisica.

La scommessa, quella di raccontare in musica una Calabria della seconda metà del secolo scorso, è vinta. Così come nel libro di Criaco, il disco di Paolo Sofia, cantautore sensibile e raffinato, ci racconta lo smarrimento di una generazione che vedeva i padri partire per terre lontane e le madri spezzarsi la schiena nella raccolta dei gelsomini.

E non solo: in questo disco ci sono aspirazioni, sogni e delusioni di interi paesi a sud del mondo che volevano far sentire la loro voce.