Vie. 23. Oct 2020, Santa Fe - Argentina
Política

LIBANO, CONTE: SOSTEGNO DALL’ITALIA, AVVIARE LE RIFORME

LIBANO, CONTE: SOSTEGNO DALL’ITALIA, AVVIARE LE RIFORME

ROMA-ITALIA  “Questo è il momento di rimboccarsi le maniche e di guardare avanti, nonostante la tragedia e nonostante la sofferenza e per far questo bisogna anche riscostruire la fiducia dei cittadini tra di loro e nelle istituzioni, per scrivere una nuova pagina di coesione nazionale”.

Così il presidente del Consiglio Giuseppe Conte al termine dell'incontro l’8 settembre con il presidente della Repubblica Libanese Michel Aoun. “La mia visita qui a Beirut – aggiunge - vuole innanzi tutto confermare la storica amicizia e la vicinanza dell’Italia al Libano e al popolo libanese, soprattutto in questo difficile momento nazionale, a seguito della tragica esplosione del 4 agosto”.

Tra gli appuntamenti del premier nel corso della sua visita in Libano la visita dell’area del porto di Beirut, la visita alla nave “San Giusto” della Marina Militare e l’incontro con il presidente del Consiglio incaricato, Mustapha Adib. “È una sfida impegnativa – aggiunge Conte - ma un obiettivo a portata di mano che può essere raggiunto se le autorità libanesi si impegneranno tutte in un processo di rinnovamento delle istituzioni e anche della governance, che chiaramente la società civile e il popolo libanese chiede da tempo”.

“L’Italia ha profondo rispetto delle prerogative sovrane del popolo libanese – sottolinea il premier - ma rimarrà al suo fianco auspicando che si possa formare al più presto un nuovo governo che si occupi della ricostruzione e di avviare un programma urgente di riforme per rispondere alle legittime richieste della popolazione e disegnare insieme il Libano di domani”. “L’Italia darà un forte sostegno per la stabilità e la crescita socioeconomica del Libano.

Il Libano ha diritto a un futuro di pace e di prosperità, ma anche il dovere e la responsabilità di costruire questo percorso per realizzare al più presto questo futuro di pace e prosperità” spiega Conte, che ricorda: “L’Italia è stata subito in prima linea e continuerà ad esserlo per rispondere a questa fase di emergenza e anche a quella, ancor più complessa, della prima ricostruzione. Siamo intervenuti subito quando è esplosa la tragedia con la nostra Protezione civile, i nostri aiuti sanitari e umanitari.

Abbiamo subito messo a punto un’operazione umanitaria, ‘Emergenza cedri’, che ha portato a Beirut un ospedale militare da campo (tra le tappe della visita del premier) con capacità avanzate e anche con posti di terapia intensiva e in questa operazione abbiamo inserito il genio militare per concorrere insieme alle forze armate libanesi alla rimozione delle macerie”.