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LA VIOLENTA MORTE DI WILLY SCONVOLGE L’ITALIA

LA VIOLENTA MORTE DI WILLY SCONVOLGE L’ITALIA

ROMA-ITALIA  La morte del giovane italo-capoverdiano Willy Monteiro Duarte, ucciso a calci e pugni a Colleferro in provincia di Roma nella notte tra il 5 e il 6 settembre in circostanze ancora da chiarire, ha lasciato l’intero Paese nello sgomento.

Per l’omicidio sono state tratte in arresto 4 persone con l’accusa di omicidio preterintenzionale: il gip di Velletri ha convalidato l'arresto per i fratelli Gabriele e Marco Bianchi e Mario Pincarelli, mentre Francesco Belleggia ha ottenuto la detenzione domiciliare. Due dei fermati praticano Mma, arti marziali miste. “La tragedia che si è abbattuta sui familiari di Willy Monteiro Duarte mi ha colpito profondamente – ha scritto su Facebook il presidente del Consiglio Giuseppe Conte - Mi ha lasciato scioccato.

Un ragazzo che aveva da poco varcato la soglia dei 20 anni, studiava e lavorava, viveva appieno le proprie passioni, le proprie emozioni. Coltivava i propri sogni ed era probabilmente esposto alle tante incertezze che impensieriscono i giovani intenti a costruire il proprio futuro di vita personale e professionale. All’improvviso gli si è abbattuta addosso una violenza sorda e immotivata.

Ci stringiamo tutti vicini alla sua famiglia, alla sua comunità di Paliano, a tutti coloro che l’hanno amato e apprezzato. Ho trasmesso questo sentimento ai suoi genitori, a sua sorella, pur nella consapevolezza che è difficile comprendere fino in fondo l’angoscia procurata da una sofferenza così acuta e dolorosa. La magistratura sta svolgendo le indagini e la giustizia farà sicuramente il suo corso. Confidiamo che si arrivi presto a condanne certe e severe. Ma noi nel frattempo come reagiremo? Quali misure adotteremo? Diremo ai nostri figli di volgere la testa dall’altra parte? Di non intervenire a sedare diverbi o a cercare di proteggere amici più deboli o in evidente difficoltà? Non credo possa essere questa la risposta, la strada da seguire.

Dobbiamo piuttosto moltiplicare gli sforzi, in ogni sede e in ogni contesto, affinché i nostri figli crescano nel culto del rispetto della persona e rifuggano il mito della violenza e della sopraffazione”. Il sorriso di un ragazzo spensierato, solare e altruista. “Dicono che sia stato ucciso per non essersi girato dall'altra parte davanti un gruppo di criminali. Non perdoneremo agli assassini di aver spento quel sorriso: lo dobbiamo a Willy, alla sua famiglia e a tutti i suoi amici. Giustizia per Willy” scrive su Facebook la leader di Fratelli d’Italia Giorgia Meloni postando una foto di Willy.