Mar. 11. Ago 2020, Santa Fe - Argentina
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JUVE: 3-3 C0N IL SASSUOLO

JUVE: 3-3 C0N IL SASSUOLO

TORINO-ITALIA  Sopra di due gol prima, poi sotto di uno e con un punto in tasca alla fine della partita: con il Sassuolo la Juve non va oltre il pareggio e, se potrebbe recriminare visto come si era messa la gara dopo poco più di dieci minuti, può essere lieta di non aver subito eccessivamente la reazione e l'orgoglio degli emiliani, che ribaltano il risultato e vengono a loro volta riagguantanti. La squadra di De Zerbi si conferma una splendida realtà del campionato e come già aveva fatto all'Allianz Stadium, affronta a viso aperto i campioni d'Italia, mettendoli più di una volta in difficoltà, nonostante un avvio che avrebbe stroncato anche i più inguaribili ottimisti.

La strada sembra spianarsi subito per i bianconeri, con la sassata imparabile di Danilo festeggia i 29 anni compiuti oggi con il gol che sblocca subito il risultato. Non bastasse l'immediato vantaggio, arrivano subito dopo anche il lancio di Pjanic e il piazzato di Higuain, che portano il punteggio sul 2-0 dopo appena 12 minuti. Ne restano circa ottanta, e dopo un simile inizio da parte della Juve non sembrerebbero avere molto senso.

Invece il Sassuolo è una delle poche squadre in grado di affrontare una simile situazione senza ansia. Un po' perché cercare il gioco sempre e comunque fa parte della filosofia di De Zebri, un po' perché aver vinto le ultime quattro partite regala una fiducia che non può essere minata da due episodi. Ecco allora che gli emiliani si gettano in avanti, sfiorano il gol con Muldur e Berardi, fermati da Szczesny che però non può nulla quando Djuricic infila sotto l'incrocio da fuori area.

Il pareggio arriva con una superba punizione di Berardi, concessa ad inizio ripresa per un intervento falloso di Bentancur al limite. Il vantaggio tarda poco: Berardi, ancora lui, incrocia il destro quasi dal limite e Caputo, appostato sul secondo palo, infila da due passi.

Sarri, dopo aver cambiato Chiellini con Rugani a inizio ripresa, interviene ancora e inserisce Rabiot e Dybala al posto di Pjanic e Higuain. Il francese ha subito un'ottima occasione, ma mette a lato di testa il traversone di Bernardeschi, quindi è Ronaldo a colpire male il cross di Dybala. I cambi sembrano dare ai bianconeri energia nuova e poco dopo l'ulteriore sostituzione di Bernardeschi con Douglas Costa, Alex Sandro infila il pareggio, deviando di testa il cross di Bentancur dalla bandierina.

La partita è viva, anche se confusa: con la stessa velocità con cui cambia il punteggio sul tabellone, così cambia l'equilibrio in campo. E così se la Juve sfiora il vantaggio con Ronaldo, fermato per due volte da Consigli, altrettanto fa il Sassuolo, con Traorè e Boga. Gli errori, dettati dalla stanchezza sono i veri protagonisti degli ultimi minuti. Non c'è più logica nelle giocate, solo grinta, quella che porta Bourabia a sparare un destro violento da trenta metri che Szczesny alza sopra la traversa. Finisce 3-3 e la Juve finisce la terza gara consecutiva senza vittorie, ma trova un punto che, a questo punto della stagione, e visti i risultati delle inseguitrici, può comunque valere parecchio.

SASSUOLO: Consigli; Muldur, Chiriches (30' st Marlon), Peluso, Kyriakopoulos; Magnanelli (21' st Bourabia), Locatelli; Berardi (41' st Ferrari), Djuricic (21' st Traorè), Boga (41' st Raspadori); Caputo. Allenatore: De Zerbi. JUVENTUS: Szczesny; Danilo, De Ligt, Chiellini (1' st Rugani), Alex Sandro; Bentancur, Pjanic (12' st Rabiot), Matuidi (41' st Ramsey); Bernardeschi (17' st Douglas Costa), Higuain (12' st Dybala) Ronaldo. Allenatore: Sarri.

Arbitro: Valeri. Reti: Danilo 5' pt, Higuain 12' pt, Djuricic 29' pt, Berardi 6' st, Caputo 9' st, Alex Sandro 19' st.