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Política

ADDIO A EPIFANI, UNA VITA IN NOME DEL LAVORO

ADDIO A EPIFANI, UNA VITA IN NOME DEL LAVORO

ROMA-ITALIA  A 71 anni scompare il 7 giugno Guglielmo Epifani, ex leader della Cgil e segretario del Partito democratico. Nato a Roma nel 1950, Epifani ha intrecciato strettamente la sua esistenza al sindacato e alla politica. Dopo la laurea in Filosofia all’Università “La Sapienza” di Roma nel 1973, si è successivamente iscritto alla Cgil, iniziando il suo percorso come sindacalista.

Dal 1974 al 1978 è stato ricercatore presso la cattedra di storia moderna della Sapienza. Nella metà degli anni Settanta ha assunto l’incarico di direttore dell’Editrice sindacato italiano (Esi), la casa editrice legata al sindacato di Corso d'Italia. Dal 1979 al 1990 è stato segretario generale della Filpc (sindacato poligrafici e cartai) e poi della Filis, la categoria della Cgil che rappresenta i lavoratori della comunicazione, dell’editoria, della cultura e dell’informazione. Nel 1990 è entrato nella segreteria confederale e dal 1994 al 2002 è stato il numero due di Sergio Cofferati, in qualità di vicesegretario del sindacato, di cui poi ha assunto la leadership dal 2002 al 2010.

È stato iscritto prima al Partito Socialista Italiano e, dopo la fine del partito, ai Democratici di Sinistra. Alle elezioni politiche del 2013 è stato eletto deputato nelle fila del Partito democratico, del quale è stato segretario nazionale da maggio a dicembre 2013. Nel febbraio 2017, in disaccordo con la linea attuata dalla segreteria di Matteo Renzi, ha aderito al gruppo parlamentare Articolo 1 - Movimento democratico e progressista, movimento entrato poi a far parte di Liberi e uguali. Nel 2018 è stato rieletto alla Camera: attualmente era membro della Commissione Lavoro, in linea con quello che è stato l'impegno di tutta una vita, a livello sindacale e a livello politico. “L’improvvisa scomparsa di Guglielmo Epifani mi addolora profondamente. Il suo impegno ha recato un contributo alla storia del movimento sindacale italiano e della Cgil in particolare, dove ha avuto modo di esprimere la propria visione riformista e le proprie qualità di dirigente impegnato, sempre attento agli interessi dei lavoratori. In Parlamento ha recato la sua grande esperienza e un bagaglio di cultura che mai indulgeva al settarismo. Esprimo i miei sentimenti di vicinanza e solidarietà alla famiglia e a quanti hanno condiviso con lui l’attività di questi decenni”.

Così, in una nota, il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella. “La vita di Guglielmo Epifani è stata un esempio di partecipazione democratica e impegno sociale, sempre al servizio dei lavoratori e dei più deboli. La sua gentilezza, integrità e passione civile resteranno a lungo nei ricordi di tutti. Alla moglie Maria Giuseppina vanno le più sentite condoglianze mie e del governo” afferma invece il presidente del Consiglio Mario Draghi. "Voglio esprimere profondo cordoglio alla moglie e il ricordo di tutti noi democratici per il ruolo fondamentale di leader del Partito democratico che Guglielmo Epifani ebbe in momenti molto difficili per la vita del nostro partito”: così il segretario del Pd Enrico Letta, mentre il segretario della Cgil Maurizio Landini sottolinea: "Per la Cgil è una mancanza molto grave. Guglielmo ha dato la vita alla Cgil, siamo vicini alla moglie, vedremo di organizzare al meglio anche un suo ricordo. Il suo impegno e la sua storia rimarranno sempre per la Cgil come esempio di cosa vuol dire essere un dirigente sindacale”. Un ricordo anche dal presidente di Forza Italia, Silvio Berlusconi: "“Guglielmo Epifani ha saputo guidare con equilibrio e generosità, in un momento difficile e di grandi cambiamenti per il mondo del lavoro, la Cgil. Con quello stesso spirito di servizio ha poi traghettato il Pd e proseguito la sua azione politica con LeU. Non ho condiviso molte delle sue idee, ma lo ricordo come un leader socialista leale e rigoroso. Un abbraccio affettuoso alla sua famiglia e a chi ha condiviso un tratto della sua strada terrena nel sindacato o in
Parlamento”.