Sab. 06. Jun 2020, Santa Fe - Argentina
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A MARZO QUASI IL 50% DI MORTI IN PIU’, TRISTE RECORD A BERGAMO

A MARZO QUASI IL 50% DI MORTI IN PIU’, TRISTE RECORD A BERGAMO

ROMA-ITALIA  A marzo si osserva a livello medio nazionale una crescita del 49,4% dei decessi per il complesso delle cause. Se si assume come riferimento il periodo che va dal primo decesso Covid-19 riportato al Sistema di Sorveglianza integrata (20 febbraio) fino al 31 marzo, i decessi passano da 65.592 (media periodo 2015-2019) a 90.946 nel 2020.

L’eccesso dei decessi è di 25.354 unità, di questi il 54% è costituito dai morti diagnosticati Covid-19 (13.710). È quanto emerge dal report pubblicato il 4 maggio sull’impatto dell’epidemia covid-19 sulla mortalità totale della popolazione residente relativo al primo trimestre 2020, prodotto congiuntamente dall’Istituto nazionale di statistica e dall’Istituto Superiore di Sanità.

A causa della forte concentrazione del fenomeno in alcune aree del Paese, i dati riferiti a livello medio nazionale “appiattiscono” la dimensione dell’impatto della epidemia di Covid-19 sulla mortalità totale. La diffusione geografica dell’epidemia di Covid-19 si presenta eterogenea: è stata molto contenuta nelle Regioni del Sud e nelle Isole, mediamente più elevata in quelle del Centro rispetto al Mezzogiorno e molto elevata nelle regioni del Nord.

Il 91% dell’eccesso di mortalità riscontrato a livello medio nazionale nel mese di marzo 2020 si concentra nelle aree ad alta diffusione dell’epidemia: 3.271 comuni, 37 province del Nord più Pesaro e Urbino.