Sab. 06. Jun 2020, Santa Fe - Argentina
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L’ITALIA ENTRA NELLA FASE 2 TRA TIMORI E SPERANZE

L’ITALIA ENTRA NELLA FASE 2 TRA TIMORI E SPERANZE

ROMA-ITALIA  Coronavirus, atto secondo. Dal 4 maggio l’Italia ha aperto la nuova pagina della sua lotta all’epidemia Coronavirus, la fase 2, quella che prevede le prime riaperture, seppur limitate monitorate costantemente.

Via libera alle visite ai parenti (anzi, ai congiunti), e riaprono anche bar e ristoranti, sebbene solo per l’asporto, il tutto però sotto il peso dei numeri certificati dall’Istat e dall’Istituto superiore di sanità: nel mese di marzo, i decessi in Italia hanno subito una impennata del 49%, passando da 65.592 (media del periodo 2015-2019) ai 90.946 del 2020: un eccesso di decessi di 25.354 unità, di cui oltre la metà, il 54%, è costituito dai morti diagnosticati Covid-19 (13.710).

Ovvio che con queste premesse la Fase 2 nasca sotto la lente di ingrandimento di task force, governo e singole regioni. Tanto che in una intervista a Repubblica Walter Ricciardi, consigliere del ministro alla Salute, e rappresentante italiano all’Organizzazione mondiale per la Sanità, avvisa che “le chiusure, se le cose vanno male, avverranno automaticamente: sono già predisposti degli indicatori”.