Lun. 14. Oct 2019, Santa Fe - Argentina
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A FIRENZE “RIVIVE” LA BILIOTECA DI LEONARDO

A FIRENZE “RIVIVE” LA BILIOTECA DI LEONARDO

Importante evento cultural...

FIRENZE-ITALIA  Come lavorava Leonardo? La risposta migliore ce la danno i suoi manoscritti. Leonardo non era un “omo sanza lettere”. Non gli bastava l’insegnamento diretto della maestra Natura: aveva anche bisogno del dialogo con gli autori, antichi e moderni.

Nel tempo, era diventato un appassionato lettore, cacciatore e collezionista di libri. E i libri, per lui, non erano solo oggetti: erano affascinanti “macchine” mentali, da costruire e smontare, con i loro ingranaggi (parole, pensieri, immagini).

Alla fine della sua vita, arriverà a possedere quasi duecento volumi: un numero straordinario per un ingegnere-artista del ‘400. La biblioteca di Leonardo è uno degli aspetti meno conosciuti del suo laboratorio, perché si tratta di una biblioteca ‘perduta’: un solo libro è stato finora identificato, il trattato di architettura e ingegneria di Francesco di Giorgio Martini conservato nella Biblioteca Medicea Laurenziana di Firenze, con postille autografe di Leonardo. Per la prima volta, la mostra presso il Museo Galileo di Firenze- dal 6 giugno fino al 22 settembre - tenterà la ricostruzione di questa biblioteca, in un percorso cronologico che racconta l’incontro di Leonardo con il mondo dei libri e della parola scritta: i documenti della famiglia Da Vinci, i primi grandi libri del giovane Leonardo (Dante, Ovidio), i grandi maestri (Alberti, Toscanelli, Pacioli).