Vie. 03. Jul 2020, Santa Fe - Argentina
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COPPA: CR7, LAMPO FINALE

COPPA: CR7, LAMPO FINALE

TORINO-ITALIA  Quando Cristiano Ronaldo è in campo, non si dia mai nulla per scontato. La lezione è ormai nota, ma a San Siro, questa sera, si è avuta l'ennesima dimostrazione di quanto un campione del genere sia decisivo. Anche in una partita ormai praticamente conclusa e meritatamente condotta dal Milan. Anche in una gara in cui né lui né la squadra hanno certo brillato. È il 90' quando su uno spiovente dalla destra, CR7 inventa la rovesciata che finisce sul braccio di Calabria e che porta al rigore del pareggio, ovviamente da lui stesso trasformato. La semifinale di andata di Coppa Italia termina 1-1 e per l'andamento dell'incontro è un risultato che la Juve può tenersi stretto.

Sarri punta su un inedito 4-3-3, in cui Ramsey agisce da mezz'ala e Cuadrado da esterno alto di destra. Il Milan scende in campo con un classico 4-4-2 e soprattutto con un atteggiamento aggressivo, che  nei primi cinque minuti produce un colpo di testa di Ibrahimovic e una sventola da fuori di Kessie a lato, e un destro di Rebic respinto con i pugni da Buffon.

Finito lo sfogo iniziale dei padroni di casa, esce la Juve, che mostra una notevole qualità di palleggio, anche se i continui raddoppi dei rossoneri finiscono quasi sempre per spezzare la manovra. Buffon è costretto a volare per intercettare i tentativi di Calabria e Rebic dal limite, mentre Donnarumma rimane inoperoso fino al 35', quando viene impegnato da una saetta rasoterra di Cuadrado.

Il Milan inizia anche la ripresa con il piede sull'acceleratore e Buffon è subito chiamato a respingere con i piedi il diagonale di Rebic e a bloccare il sinistro di Castillejo. I bianconeri faticano a tenere il ritmo degli avversari, rispetto al primo tempo scambiano con meno precisione e quando arrivano al tiro con Dybala, Donnarumma è piazzato. Rispetto al collega Buffon ha ben più lavoro, riesce a mettere in angolo le conclusioni di Ibrahimovic e Hernandez, ma non può davvero fare nulla quando Castillejo pesca in area Rebic e il croato piazza nell'angolino il vantaggio rossonero.

Sarri cambia Ramsey con Bentancur e De Sciglio con Higuain, riportando Cuadrado sulla linea di difesa. Dybala, maltrattato per tutta la gara, subisce l'ennesimo fallo duro di Hernandez che, già ammonito, rimedia il secondo giallo e lascia i compagni in dieci. L'autore del gol, Rebic, è così costretto a uscire per fare spazio a Laxalt, mentre l'ultimo cambio dei bianconeri è Rabiot per Matuidi.

Le sostituzioni non sembrano sortire effetto, anche perché spesso il gioco si sviluppa centralmente, finendo per imbottigliarsi al limite dell'area e così, l'unica conclusione prodotta fino al 90' è un sinistro di Dybala a lato che Donnarumma controlla senza timori. Quando però finalmente la Juve allarga la manovra, parte un traversone per Ronaldo, che si coordina per la rovesciata. La conclusione del portoghese centra in pieno il braccio di Calabria e Valeri, dopo il consulto del VAR, non può che concedere il rigore. CR7 dal dischetto è una sentenza e quando il tempo regolamentare è già scaduto, infila il pareggio che permette alla Juve di tirare un sospiro di sollievo in vista della sfida di ritorno. L'1-1 in trasferta è un risultato più che buono, ma in ogni caso il 4 marzo, all'Allianz Stadium, servirà una Juve diversa.

MILAN: G.Donnarumma; Calabria, Kjaer, Romagnoli, Hernandez; Castillejo (35' st Saelemaekers), Kessie, Bennacer, Calhanoglu (42' st Paquetà), Rebic (28' st Laxalt), Ibrahimovic. Allenatore: Pioli. JUVENTUS: Buffon; De Sciglio (24' st Higuain), De Ligt, Bonucci, Alex Sandro; Ramsey (17' st Bentancur), Pjanic, Matuidi (28' st Rabiot); Cuadrado, Dybala, Ronaldo. Allenatore: Sarri. Reti: Rebic 16' st, Ronaldo rig. 46' st. Arbitro: Valeri. Espulsi: 27’ st Hernandez.