Mar. 21. Set 2021, Santa Fe - Argentina
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MATTARELLA: VACCINARSI E' UN DOVERE MORALE E CIVICO

MATTARELLA: VACCINARSI E' UN DOVERE MORALE E CIVICO

ROMA-ITALIA  Un richiamo al "dovere morale e civico della vaccinazione". È quello lanciato dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella il 5 settembre, in occasione dell'inaugurazione dell’Anno Accademico 2021-2022 dell’Università degli Studi di Pavia, in occasione del 660° anniversario dell’Ateneo. "Questo è lo strumento che, in grande velocità, la comunità scientifica ci ha consegnato per sconfiggere il virus, e sta consentendo di superarne le conseguenze non soltanto sulla salute, ma anche economiche e sociali – sottolinea il capo dello Stato - Questo è lo strumento che la scienza ci ha consegnato in breve tempo, in tempo straordinariamente breve – ripeto - con una grande collaborazione internazionale. Anche qui il mondo scientifico è stato di esempio nella comunità internazionale, richiamando l’utilità, l’importanza e la irrinunziabilità della cooperazione internazionale sotto ogni profilo, non soltanto quando vi sono emergenze sanitarie. Questo richiama nel nostro Paese, come in tutti, al senso di responsabilità comune, che ciascuno deve avvertire. Non si invochi la libertà per sottrarsi alla vaccinazione, perché quell’invocazione equivale alla richiesta di licenza di mettere a rischio la salute altrui e in qualche caso di mettere in pericolo la vita altrui. Chi pretende di non vaccinarsi - naturalmente con l’eccezione di coloro che non possono farlo per motivi di salute - e comunque di svolgere una vita normale, frequentando luoghi condivisi, di lavoro, di intrattenimento, di svago, in realtà costringe tutti gli altri a limitare la propria libertà, a rinunziare a prospettive di normalità di vita, a quella che poc’anzi la Ministra Messa chiamava ‘la possibilità di impadronirsi e di recuperare in pieno luoghi, modi, tempi di vita’. Ma io vorrei pensare soprattutto alla stragrande parte dei nostri concittadini che invece, con grande senso di responsabilità, ha adottato scelte e comportamenti responsabili, appunto. Ma non posso non dire una parola sui fenomeni e sulle espressioni di violenza, di minacce che affiorano in questo periodo contro medici, contro scienziati, contro giornalisti, contro persone delle istituzioni. Sono fenomeni allarmanti e gravi che vanno contrastati con fermezza. La violenza e la minaccia di violenza va anche sanzionata con doveroso rigore, per tutelare coloro che - la stragrande maggioranza dei nostri concittadini – hanno adottato comportamenti responsabili, avvertendo il comune dovere di solidarietà. Questa capacità dei nostri concittadini - che meritano apprezzamento costante nella stragrande maggioranza della composizione del nostro Paese - ha consentito la ripresa. Gli atenei riprendono in presenza, le scuole riaprono, e contiamo che riaprano in regolare condizione. L’economia è ripartita. Il governo ha fatto presente che i dati della ripresa economica sono di straordinario carattere positivo. Tutto questo è stato possibile, tutto questo è possibile e sarà sempre più sviluppato perché contrastiamo la pandemia con comportamenti responsabili, con la vaccinazione, con comportamenti di prudenza che non contrastano con la normalità della vita. Questo – conclude Mattarella - è quello che fa la stragrande maggioranza dei nostri concittadini. E nei loro confronti desidero esprimere apprezzamento, riconoscenza e ammirazione per il senso di responsabilità".