Lun. 21. Oct 2019, Santa Fe - Argentina
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COPA: AJAX - JUVENTUS 1-1

COPA: AJAX - JUVENTUS 1-1

Llave abierta...

AMSTERDAM-OLANDA  Le premesse dello spettacolo sono immediate: neanche due minuti sul cronometro e Bernardeschi sfiora l'incrocio con una fiondata dal limite e poco dopo arriva la risposta di Ziyech, con un sinistro sull'esterno della rete. Gli olandesi vanno a folate e quando alzano il pressing sul portatore di palla sono micidiali e schiacciano i bianconeri nella propria tre quarti, portando ancora Ziyech due volte al tiro da fuori: Szczesny blocca a terra il primo e vola a togliere dall'incrocio il secondo. La Juve fatica a trovare giocate di qualità, ci riesce solo sporadicamente con Pjanic o Bernardeschi, ma arriva raramente dalle parti di Onana, mentre i lanceri sono ancora pericolosi con il sinistro a lato di Van de Beek, liberato in area da uno spunto di Tadic.

L'arma migliore dei padroni di casa rimane comunque la capacità di portare pressione e, quando inevitabilmente rallentano, il copione cambia. Avviene dalla mezz'ora in avanti, quando inizia a entrare in partita Ronaldo. Il Marziano prima colpisce al volo il traversone di Pjanic, mettendo fuori, poi gioca di sponda per Bentancur e Bernardeschi, ma entrambi non centrano la porta, quindi decide che il primo tempo non deve finire in parità e all'ultimo minuto, dopo aver ricevuto da Pjanic, allarga per Cancelo e punta l'area, andando a chiudere l'ampio triangolo con il connazionale infilando in tuffo di testa, il perfetto passaggio di ritorno.

Non passa però neanche un minuto dall'inizio della ripresa e l'Ajax pareggia: Neres soffia il pallone a Cancelo, parte velocissimo e fulmina Szczesny con un destro sotto l'incrocio. È tutto da rifare e ora c'è anche da contenere l'entusiasmo degli uomini di Ten Hag, che sfiorano il raddoppio con il siluro di Tagliafico sull'esterno della rete. Allegri interviene al quarto d'ora e manda in campo Douglas Costa al posto di Mandzukic, così Ronaldo si sposta al centro dell'attacco e Bernardeschi viene dirottato a sinistra. La mossa aiuta la squadra ad alzare il baricentro, anche se, quando gli olandesi spingono si deve stringere i denti e cercare di rallentare il ritmo della gara.

Alla mezz'ora il tecnico è costretto a cambiare ancora: Matuidi esce dopo un contrasto e al suo posto entra Dybala. Ora il modulo è un 4-4-2 particolarmente offensivo, con Bernardeschi e Douglas Costa esterni e l'argentino e Ronaldo punte. Le squadre iniziano ad accusare la stanchezza, manovra di entrambe si fa via via più lenta con il passare dei minuti e le occasioni diminuiscono, ma sono anche decisamente più ghiotte. Ekkelenkamp riesce a liberare il destro e Szczesny respinge, mentre dalla parte opposta Douglas Costa salta due avversari, entra in area e incrocia il sinistro, colpendo in pieno il palo. Su quel legno finisce la partita. Certo non il discorso qualificazione: un 1-1 in trasferta è un buon risultato, ma contro questo Ajax, capace di correre a 1.000 all'ora e, giova ricordarlo, rifilare quattro gol al Real al Bernabeu, ci sarà ancora da lottare, e parecchio, al ritorno.

AJAX: Onana; Tagliafico, Blind, De Ligt, Veltman; De Jong, Schöne (Ekkelenkamp); Ziyech, Van de Beek, Neres; Tadić. Allenatore: Ten Hag. JUVENTUS: Szczesny; Cancelo, Rugani, Bonucci, Alex Sandro; Bentancur, Pjanic, Matuidi (Dybala); Bernardeschi (Khedira), Mandzukic (Douglas Costa), Ronaldo. Allenatore: Allegri. Arbitro: del Cerro Grande. Reti:  Ronaldo 45' pt, Neres 1' st.