Dom. 16. Jun 2019, Santa Fe - Argentina
Política

CANTONE: CONTRO LA CORRUZIONE NESSUNA DEREGULATION

CANTONE: CONTRO LA CORRUZIONE NESSUNA DEREGULATION

No detener la lucha contra la corrupción...

LONDRA-INGHILTERRA  Il sistema anticorruzione, dopo 5 anni di esperienza dell’Anac, sta iniziando a funzionare “anche se non ci sarà mai un grado di corruzione zero” e "l’auspicio è quello di proseguire sulla strada intrapresa, evitando di rincorrere ricette banalizzanti, che sembrano perseguire l'obiettivo, non della condivisibile sburocratizzazione del sistema amministrativo, ma di una inaccettabile deregulation, già vista in opera nel Paese negli anni scorsi con risultati deleteri anche sul fronte della lotta alla corruzione. Tornare indietro, come nel gioco dell'oca, mentre il sistema italiano inizia a funzionare e viene preso a modello in altri Paesi, mentre la maggioranza degli Stati, compreso il Vaticano, sta facendo propria la politica di prevenzione, sarebbe difficilmente comprensibile".

Un avviso forte, quello fatto dal presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione Raffaele Cantone (foto) il 6 giugno nel giorno della presentazione della relazione annuale che è stata anche l’occasione per togliersi qualche sassolino nei confronti del governo, a partire dal codice degli appalti: “Non credo di sbagliare nel dire che quanto accaduto” sul testo dei contratti pubblici “non ha molti precedenti nella storia del nostro Paese: adottato con grandi auspici e senza nemmeno particolari contrarietà, da un giorno all’altro è diventato figlio di nessuno e soprattutto si è trasformato nella causa di gran parte dei problemi del settore e non solo”.

Secondo Cantone “è innegabile che da quell’articolato sono derivate delle criticità, ma ciò è dovuto soprattutto al fatto che è stato attuato solo in parte, mentre i suoi aspetti più qualificanti (la riduzione delle stazioni appaltanti, i commissari di gara estratti a sorte, il rating d’impresa) sono rimasti sulla carta”.