Vie. 14. Dic 2018, Santa Fe - Argentina
Notas

HAMILTON TRIONFA A SUZUKA

HAMILTON TRIONFA A SUZUKA

Nueva victoria del inglés, que parece inalcanzable en su camino al campeonato...

TOKIO-JAPÓN    Lewis Hamilton (Mercedes) se impuso en el Gran Premio de Japón. Lo Escoltaron el finlandés Valtteri Bottas (Mercedes) y el holandés Max Verstappen (Red Bull).

El ganador había largado desde la pole position, y se acerca cada vez máz a su quinto campeonato mundial. El alemán Sebastian Vettel (Ferrari) -su más cercano seguidor en la tabla-, fue sexto. Si el 21 de octubre, en el GP de Estados Unidos, el piloto de Mercedes saca 8 puntos, será otra vez el rey de la Fórmula 1.

Hamilton (33 años), logró el sexto triunfo en las últimas 7 competencias. Y el llegar primero en Suzuka, le permitió la cuarta victoria en los últimos 5 años en dicho circuíto.

Il fine settimana in Giappone si rivela disastroso per la Ferrari. Vettel, dopo la pessima pole di sabato sbatte ancora una volta contro Verstappen finisce nelle retrovie e si deve accontentare di un sesto posto finale. Che significano 17 punti in più per Hamilton, che ora con 67 punti di vantaggio sul tedesco è atteso dal primo match ball fra due settimane in Texas ad Austin.

La classifica di Suzuka dice, que cuarto fue Ricciardo, quinto Raikkonene y sexto Vettel.

Sobre la maniobra de Vettel para un sobrepaso, él explicó: «Verstappen ha detto che non c’era spazio? Per me sì, sennò non provavo. C’era un gap e ho provato, lui non ha aperto, non potevamo fare la curva insieme. Poi è stato un disastro, ero indietro e senza safety car. Penso che il sesto posto sia stato il massimo… La macchina si è danneggiata dopo il contatto con Max ma andava forte, è vero che in gara siamo più vicini però la Mercedes non spinge mai quando i risultati sono questi non è facile per tutti noi. Lavoriamo forte tutto l’anno, le ultime gare sono state difficili per tutti, per me, per la squadra, per la gente in pista e anche a casa. A volte non so che dire perché non è stato giusto per noi. Qualche volta la vita in pista è brutta, ma adesso andiamo ad Austin e spingiamo come dei matti, poi vediamo».