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Política

TEMPO DI EPURAZIONI NEL MOVIMENTO 5 STELLE

TEMPO DI EPURAZIONI NEL MOVIMENTO 5 STELLE

ROMA-ITALIA  Facce preoccupate, poca voglia di parlare. La nascita del governo Draghi non è stata proprio quello che può dirsi un ‘lieto evento’ tra le fila dei Cinque Stelle. Il voto di fiducia è costato infatti l’epurazione ai senatori e ai deputati che non hanno detto sì all’ex governatore della Bce. “Come già avvenuto al Senato, anche i portavoce del Movimento 5 Stelle che nel voto di fiducia alla Camera si sono espressi diversamente dal gruppo parlamentare verranno espulsi” annuncia la sentenza su Facebook il 19 febbraio Vito Crimi.

“Quello sulla fiducia - spiega il reggente - non è un voto come tanti altri. Stabilisce gli equilibri all'interno del Parlamento, determinando i posizionamenti fra maggioranza e opposizione. Chi non ha votato la fiducia a questo governo si è automaticamente collocato all'opposizione, dunque all'opposizione del Movimento che ha deciso di sostenerlo, ed era perfettamente consapevole delle conseguenze delle proprie scelte”.

Il clima è teso: “Maretta? Piuttosto mareggiata…” confidano fonti parlamentari. “Sento già le cavallette…” è l’immagine biblica che tirano in ballo le stesse fonti per spiegare un po’ la situazione, tra il serio e il faceto. Una ‘apocalisse a 5 Stelle’ è quella che prova ad evitare la vicepresidente del Senato Paola Taverna, gettando acqua sul fuoco: “Ricordo che tanti colleghi che hanno votato in dissenso sono parte fondamentale del Movimento, oltre che amici fraterni e compagni di tante battaglie. Serve unità adesso, perché proprio in questo momento comincia la nostra più grande partita. Dobbiamo continuare ad essere la voce dei cittadini nelle Istituzioni, difendere i risultati raggiunti e completare la grande stagione di riforme avviata dal Movimento”.