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GOVERNO, DUE ITALIANI SU TRE SI FIDANO DI DRAGHI

GOVERNO, DUE ITALIANI SU TRE SI FIDANO DI DRAGHI

ROMA-ITALIA  A 10 giorni dal giuramento del nuovo Governo, 2 italiani su 3 si fidano del Presidente del Consiglio Mario Draghi, con un trend in crescita dal 58% del 5 febbraio al 66% del 24 febbraio: è quanto emerge dal sondaggio realizzato per Rai Radio1 dall’Istituto Demopolis, diretto da Pietro Vento.

La fiducia nel Premier si differenzia in base alla collocazione politica dei cittadini, con punte di oltre l’80% tra chi vota PD e Forza Italia e di circa il 60% tra gli elettori di Lega e Movimento 5 Stelle; esprime fiducia in Draghi anche il 37% di chi vota Fratelli d’Italia. Per 8 italiani su 10 la sfida imprescindibile che il nuovo Governo dovrà vincere è quella sanitaria contro il Covid, strettamente legata alla campagna vaccinale; a seguire gli interventi per la ripresa economica, il rilancio occupazionale, la gestione del Recovery Plan e la revisione dell’Irpef, con la riduzione graduale del carico fiscale.

I partiti seguiranno l’appello del Premier a mettere da parte la rivalità per rispondere alle necessità del Paese nei prossimi mesi? Gli italiani, intervistati da Demopolis, appaiono in merito piuttosto scettici: appena il 15% crede che lo faranno; la maggioranza relativa ritiene che avverrà solo in parte, mentre un terzo è convinto che non avverrà per niente. L’opinione pubblica appare consapevole della complessità del lavoro che attende il nuovo Governo: per 4 cittadini su 10 le politiche di Draghi incideranno in modo positivo sulla loro vita; di segno contrario è l’opinione del 18% degli intervistati.

Un terzo degli italiani appare più scettico, ritenendo che non influiranno concretamente sulla loro vita. L’istituto Demopolis ha analizzato infine per Rai Radio1 l’opinione degli italiani sul primo decreto in tema Covid del Governo Draghi. Il 75% condivide la scelta di prorogare sino al 27 marzo il divieto di spostamento tra le regioni: un dato piuttosto netto, che conferma l’orientamento prudenziale dei cittadini in attesa dell’auspicata accelerazione della campagna vaccinale.