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VACCINI, BERTOLASO: SIAMO IN TEMPO DI GUERRA, SERVONO PIÙ DOSI

VACCINI, BERTOLASO: SIAMO IN TEMPO DI GUERRA, SERVONO PIÙ DOSI

MILANO-ITALIA  In prima linea per la rimodulazione del Piano vaccinale anche Guido Bertolaso, chiamato dal presidente della Regione Lombardia Attilio Fontana e dalla vicepresidente e assessore al Welfare Letizia Moratti per il coordinamento della campagna di somministrazione dei sieri anti-Covid.

"Stiamo passando per la fase più importante, l'attuazione - ha sottolineato Bertolaso il 24 febbraio -. Il nostro impegno è rimodulare, adottando nuove strategie rispetto alle linee guida degli ultimi 12 mesi, fondate sulle chiusure forzate come strumento di prevenzione, ma non possiamo sempre e solo inseguire il virus. Per questo, abbiamo immaginato qualcosa di diverso. Interveniamo, con tempestività, anche a seguito di quanto accaduto in provincia di Brescia".

"Con grande umiltà - ha detto ancora Bertolaso - stiamo verificando se anche da noi è replicabile l'esperienza fatta in Gran Bretagna e in Israele". "Non possiamo vaccinare tutti gli abitanti dei comuni in cui si registrano nuovi focolai - ha spiegato - purtroppo questo non può avvenire perché ci mancano i vaccini. La Lombardia sta riducendo anche le scorte dei perché riteniamo sia il caso di scendere sotto il 30%, stabilito dalle linee del Governo, perché bisogna vaccinare".

Il responsabile del Piano Vaccini in Lombardia ha poi ribadito che "siamo in tempo di guerra: la variante inglese non si sta diffondendo solo in provincia di Brescia, bisogna rallentarla". Tra il 25 e 26 febbraio, inizieranno le vaccinazioni degli abitanti dei territori di 15 Comuni in provincia di Bergamo e 8 in provincia di Brescia tra i 60 e gli 80 anni, oltre agli over 80 già previsti, "come avvenuto positivamente in Israele" chiosa Bertolaso.