Vie. 27. Nov 2020, Santa Fe - Argentina
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POKER ALLO SPEZIA

POKER ALLO SPEZIA

TORINO-ITALIA  La Juve torna dalla sfida contro lo Spezia con tre punti, quattro gol e 800 alberi. I primi sono frutto dei secondi e i terzi sono la splendida conseguenza dell'iniziativa, presentata oggi, che vedrà i bianconeri piantare, al fianco di One Tree Planted, 200 alberi per ogni rete segnata in questa stagione. Morata, Rabiot e Ronaldo, rientrato con una doppietta, regalano le piante al mondo e tre punti tanto importanti quanto meritati alla Signora, nel giorno del suo 123° compleanno.

L'approccio alla gara è subito corretto. La Juve manovra bene, spesso è Bonucci a dare il via all'azione, e la palla gira veloce. Morata colpisce subito l'esterno della rete, quindi Dybala, innescato da Mckennie, arriva in area, si accentra e calcia, mettendo a lato di poco. I ritmi non sono certo altissimi, ma questo agevola il palleggio della Juve e la qualità paga al quarto d'ora: Danilo, trova il filtrante per McKennie che di prima serve Morata. Il tocco dello spagnolo a porta vuota viene valutato dal VAR e questa volta, dopo cinque reti annullate tra campionato e Champions, i centimetri sono a suo favore. Il gol è buono. Ed è bellissimo.

La Juve è rinvigorita dal vantaggio e Chiesa potrebbe subito raddoppiare, ma il suo destro dal limite è a fil di palo. Morata trova un altro gol partendo palla al piede da metà campo, ma questa volta la posizione di partenza viene giudicata irregolare. La Juve è in pieno controllo del match, il dominio è netto, ma basta un'azione a ristabilire l'equilibrio e quando Pobega arriva al tiro dal limite e trova la deviazione fortuita di Demiral, i padroni di casa trovano il pareggio.

Per quanto si è visto l'1-1 è ingeneroso nei confronti dei bianconeri, ma la squadra di Pirlo prova subito a fare giustizia. Morata è indemoniato, parte ancora in velocità, bruciando la metà campo dei padroni di casa, e serve McKennie davanti alla linea di porta, ma c'è il provvidenziale intervento di Chabot a negare alla Juve il nuovo vantaggio.

In avvio di ripresa lo Spezia è meno timido, anzi l'ingresso di Agudelo al posto di Verde crea qualche fastidio alla difesa bianconera. Pirlo allora cambia, inserendo Ronaldo per Dybala. E al portoghese bastano tre minuti. Giusto il tempo toccare due palloni e di ricevere il terzo in area da Morata, saltare Provedel e infilare comodamente in rete. Semplicemente CR7...

Pirlo cambia ancora, con Ramsey e Rabiot al posto di McKennie e Bentancur, per avere forze fresche, gestire il vantaggio e cercare di colpire ancora. La soglia di attenzione non va abbassata, e lo dimostra Chabot, che costringe Buffon a un miracolo per respingere il suo colpo di testa; Agudelo ribadisce in rete, ma la posizione è ampiamente irregolare. La Juve comunque è in controllo e mette subito in cassaforte il risultato, con il lancio di Chiesa e la fuga di Rabiot che entra in area, dà l'impressione di voler servire Morata in mezzo e invece incrocia il destro, non il suo piede, infilando il 3-1 nell'angolino.

La Juve ora ha spazi da sfruttare e Chiesa può colpire con la sua velocità. Alla mezz'ora lo fa alla perfezione, prendendo un pallone a metà campo e involandosi in area. L'intervento di Bartolomei è falloso e Ronaldo può firmare la doppietta, il suo quinto gol in campionato con un delizioso cucchiaio dal dischetto, e sigillare i tre punti. Meritato e doveroso regalo per il compleanno della Signora.

SPEZIA: Provedel; Ferrer, Terzi (44' st Ismajli), Chabot (28' stDell'Orco), Bastoni; Bartolomei, Ricci, Pobega (28' st Estevez); Verde (1' st Agudelo) Nzola, Farias (28' st Gyasi). Allenatore: Italiano.

JUVENTUS: Buffon; Danilo, Bonucci (33' st Frabotta), Demiral; Cuadrado, Bentancur (27' st Ramsey), Arthur, McKennie (27' st Rabiot), Chiesa; Dybala (11' st Ronaldo), Morata (33' st Kulusevski). Allenatore: Pirlo

Retti: Morata 15' pt, Pobega, 32' pt, Ronaldo 14' st, Rabiot 22' st, Ronaldo rig. 31 st. Arbitro: Abisso.