Mar. 17. Set 2019, Santa Fe - Argentina
Lo sport

JUVE: UN THRILLER DA TRE PUNTI

JUVE: UN THRILLER DA TRE PUNTI

Emocionante triunfo bianconero...

TORINO-ITALIA  Una follia. Non c'è altro modo per definire una partita che sembrava già vinta, con pieno merito per altro, che la Juve rischia molto seriamente di pareggiare e che finisce invece per portare a casa negli ultimi secondi grazie a un macroscopico errore di Koulibaly. I bianconeri giocano un primo tempo a dir poco meraviglioso, lo chiudono con due gol di vantaggio e nella ripresa piazzano anche il terzo. Poi, un inspiegabile black out: il Napoli si rifà sotto e riagguanta la gara in meno di quindici minuti, lasciando lo Stadium attonito. E poi... Poi l'incredibile accade. L'autorete del senegalese restituisce alla squadra di Sarri quello che si erano guadagnati per un'ora abbondante di gioco e spazza via quel terribile boccone amaro che ogni tifoso bianconero stava masticando.

Un finale al cardiopalma come quello vissuto questa sera impreziosisce a suo modo una gara in cui la Juve, nel primo tempo, strega ogni spettatore. Quando parte in velocità fa impressione e subito, con tre tocchi ribalta il campo, mandando Ronaldo al tiro, respinto con qualche affanno da Meret. Non è facile riuscirci sempre, perché la fase difensiva del Napoli è impeccabile. Inoltre gli uomini di Ancelotti hanno anche tecnica da vendere e, quando si fanno vedere in avanti, Szczesny deve superarsi per deviare in angolo la sventola di Allan. Prima del corner De Sciglio, in seguito a un duro colpo subito in precedenza, deve lasciare il campo e al suo posto entra Danilo. Un debutto del genere, all'Allianz, il brasiliano non poteva neanche sognarlo: la Juve riconquista palla dopo il corner battuto dagli azzurri, Douglas Costa mette il turbo, si fa tutto il campo palla al piede, sterza quando arriva in area e mette il pallone al centro. E chi c'è, pronto a colpire? Danilo, una manciata di secondi dopo il suo ingresso in campo.

Tempo di rimettere il pallone in gioco, ritrovare le posizioni, e la Juve colpisce ancora. Matuidi sale sulla sinistra e appoggia a Higuain. Il Pipita è in area, spalle alla porta e pressato da Koulibaly, ma il movimento con cui si libera del gigante senegalese è una poesia e il destro piazzato sotto l'incrocio una sentenza. In tre minuti i bianconeri piazzano un uno-due letale e potrebbero chiudere i conti alla mezz'ora, quando Higuain veste i panni del rifinitore e mette Khedira solo davanti a Meret, che però intercetta il tiro a botta sicura. Il tedesco potrebbe rifarsi poco dopo, ma il suo destro dal limite si stampa sulla traversa. La Juve può permettersi di rallentare, ma a tratti gioca in maniera meravigliosa, trovando combinazioni che strappano applausi a scena aperta e che meriterebbero di venire certificate sul tabellone. Si va invece al riposo sul 2-0 e, per quanto ci si possa accontentare, è un punteggio che sta stretto ai bianconeri.

Ancelotti prova a dare una scossa ai suoi con Mario Rui e Lozano al posto di Ghoulam e Insigne e in effetti il Napoli sembra più determinato. Zielinski e Mertens arrivano al tiro, il primo parato, il secondo a lato, ma la conclusione più pericolosa nei primi minuti è quella di Matuidi, messa in angolo da Meret. La sicurezza con cui giocano i bianconeri è disarmante. Ogni tentativo viene rispedito al mittente, quando c'è da ripartire è una delizia e al quarto d'ora, appena dopo l'ingresso di Emre Can per Khedira, la supremazia viene premiata: Douglas Costa piazza l'ennesima accelerazione sulla sinistra e mette in mezzo per Ronaldo che di prima intenzione, infila il 3-0 nell'angolino.

Finita? Neanche per idea. La Juve si siede sugli allori e in due minuti il Napoli riapre i giochi: prima Manolas infila di testa la punizione di Mario Rui, poi Lozano corregge in rete da due passi l'assist di Zielinski. Sembrava fatta e invece....

E invece c'è ancora da lottare, e da mangiarsi le mani per l'incrocio dei pali centrato in pieno da Douglas Costa. Alla mezz'ora tocca a Dybala, che sostituisce Higuain e va a piazzarsi al centro dell'attacco, ma i bianconeri sono spenti e a forza di lasciare l'iniziativa agli avversari vengono puniti, ancora da un calcio piazzato, speculare a quello del primo gol. Questa volta rifinisce Callejon e Di Lorenzo si infila nelle maglie della difesa e sigla il pareggio. 

Finita? Neanche questa volta. La Juve reagisce con i nervi, ricomincia a macinare gioco però le energie sono al limite. Non c'è più nessuno allo Stadium che ci creda. E quando è così, esplodere di gioia è ancora più bello: mancano una manciata di secondi alla fine, quando Pjanic butta in area una punizione dalla tre quarti. Koulibaly è piazzato, solo e deve solo spazzare. E invece incappa nel più goffo degli interventi, colpendo malissimo e spedendo nella propria porta, sotto lo sguardo incredulo dell'incolpevole Maret. È un regalo inaspettato, che la Juve si prende con gusto insieme ai tre punti. E insieme alla lezione che questa partita lascia: mai dimenticare cosa significa fino alla fine.

JUVENTUS: Szczesny; De Sciglio (15' st Danilo), Bonucci, de Ligt, Alex Sandro; Khedira (15' st Emre Can), Pjanic, Matuidi; Douglas Costa, Higuain (30 'st Dybala), Cristiano Ronaldo. Allenatore: Martusciello. NAPOLI: Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam (1' st Mario Rui); Callejon, Zielinski, Allan (29' st Elmas),  Insigne (1' st Lozano); Fabian Ruiz, Mertens. Allenatore: Ancelotti.

Arbitro: Orsato. Reti: Danilo 16' pt Higuain 19' pt, Ronaldo 17' st, Manolas 21' st, Lozano 23' st. Di Lorenzo 35' st,  Koulibaly aut. 47' st.