Viernes 09 de Junio de 2017 a las 13:26

opinion

ISTAT: 28,7% A RISCHIO POVERTÀ

ROMA-ITALIA Il progressivo mutamento della struttura produttiva del nostro Paese ha determinato che le classi sociali abbiano subito profonde modifiche. Questo ha determinato la crisi della classe media, che invece di proiettarsi verso l’ascesa sociale si manifesta sia in termini di autopercezione sia di redditi e consumi effettivi. La diseguaglianza sociale quindi non è solo la distanza tra le classi, ma la composizione stessa delle classi. Il ceto medio, il cui cuore è diviso tra la classe media impiegatizia e la piccola borghesia (urbana e rurale), è ormai da più parti considerata una classe sociale ulteriormente frammentata al suo interno. E' quanto emerge dal rapporto annuale dell’Istat “La situazione del paese”. Nel 2015, le persone a rischio di povertà o esclusione sociale sono il 28,7%. Tra coloro che vivono in famiglie con almeno un cittadino straniero la quota è quasi doppia (49,5%) rispetto a chi vive in famiglie di soli italiani (26,3%).