Viernes 19 de Mayo de 2017 a las 11:30

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MIGRANTI: LE MANI DELLA 'NDRANGHETA

ROMA-ITALIA Il Cara di Crotone, Centro di accoglienza richiedenti asilo tra i più grandi in Europa, era in mano alla ‘Ndrangheta: è il quadro inquietante che emerge dall’ultima inchiesta della Direzione distrettuale antimafia guidata dal Procuratore Capo Nicola Gratteri, che ha portato la notte tra il 14 e il 15 maggio a 68 arresti, con accuse quali associazione di tipo mafioso, estorsione, porto e detenzione illegale di armi, intestazione fittizia di beni, malversazione ai danni dello stato, truffa aggravata, frode in pubbliche forniture e altri reati di natura fiscale, tutti aggravati dalla modalità mafiose. L’operazione “Jonny” – che ha visto impegnati oltre 500 uomini tra Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza – ha portato allo smantellamento della storica e potentissima cosca di ‘ndrangheta facente capo alla famiglia Arena. Dalle investigazioni, oltre alle tradizionali dinamiche criminali legate alle estorsioni, capillarmente esercitate sul territorio catanzarese e su quello crotonese, è emerso che la cosca controllava, a fini di lucro, la gestione del centro di accoglienza per migranti di Isola Capo Rizzuto e coltivava ingenti interessi nelle attività legate al gioco ed alle scommesse.